Porta Elisa News
lunedì, 18 marzo 2013, 18:26
di aldo grandi
Un rapporto nato male e finito ancora peggio quello tra Luciano Bruni ex tecnico rossonero e la società di Nicola Giannecchini. Dopo un mese di convivenza, la decisione di rescindere, di comune accordo, il rapporto anche se mister Bruno ha chiesto un compenso che, a quanto pare, la società non gli ha mai versato. Da qui l'intervento di un legale e, poi, una sorta di intesa che, tuttavia, non ha avuto ancora esito. Bruni voleva sfogarsi e noi lo abbiamo accontentato. Aspettiamo, ovviamente e se vorrà, la replica della società.
Dicono che lei, dopo la rottura, abbia fatto causa alla Lucchese e che abbia chiesto 20 mila euro di risarcimento danni. E' vero?
Credo sia necessaria una premessa. Come prima cosa, infatti, all'origine della rottura, non c'era lo stesso pensiero sulle qualità di alcuni
giovani che, per me, anche se non conoscevo molto bene la categoria, non mi sembravano all'altezza o meglio non pronti per una piazza come Lucca e credo che vedendo le formazioni non mi sembrava di avere tanto torto. Inoltre non riuscivo a capire perché si fosse scartata a priori
la possibilità di avere giocatori da società importanti suggerite da me al signor Russo, con il solo scopo di fare una squadra con valori tecnici
importanti (con tanto di telefoni dei responsabili!) che potevano portare vantaggi a livello tecnico ed economico, solo ed esclusivamente alla società
Tutto qui?
No, strada facendo devo dire che avevo la sensazione che qualcosa non andava, come se fossi in prova! Arriviamo all'amichevole con il Prato a Borgo a Buggiano e non vedo De Vita, giocatore che dopo aver ripreso la preparazione, interrotta dopo la prima settimana di lavoro per problemi alla schiena, ma successivamente ripresa e poi, 2/3 giorni prima dell'amichevole, si era rifermato di nuovo per una contusione, credo alla tibia! Chiesi al massaggiatore perché non era presente e mi rispose che il "ragazzo" era stato mandato da Russo in permesso a Brindisi in macchina con il suo procuratore! Quindi, normalmente infastidito, entro negli spogliatoi a comunicare velocemente la formazione e le indicazioni per la gara, con la squadra già dentro con Russo presente. Una volta uscito dallo spogliatoio, aspetto che esca Russo e lo invito a darmi le spiegazioni del perché avesse mandato in permesso un giocatore che ha problemi di schiena, un giocatore sul quale contava di migliorarlo e di farci un buon guadagno!
E lui che disse?
Le risposte sono state... E' ma è infortunato... poi è andato con il suo procuratore... ma poi non va mai a casa perché è di Brindisi... In ultimo e comunque è un mio diritto!!!!! Direi che l'ultima risposta è stata quella mi ha fatto capire che forse lui aveva bisogno di un altro tipo di allenatore. Il giorno dopo chiamo il presidente e faccio presente la situazione dicendogli che alla ripresa degli allenamenti dobbiamo chiarire la situazione perché non condivido l'atteggiamento di Russo e quindi parlerò a quattr'occhi facendo presente di come sono abituato io a gestire la squadra e che non voglio gente nello spogliatoio se non è dello staff tecnico e che eventuali "permessi" devono essere da me approvati. Per finire ho detto al presidente che se Russo non era d'accordo sui miei punti di vista io a Camaiore non so se ci sarei andato.
Quale fu la risposta del presidente?
La risposta del presidente fu: Mister bisogna parlarne subito per sistemare le cose! Ed io rispondo: mi lasci parlare con Russo domani (erano circa le 21 del 14 agosto) il presidente!...ok, a domani. Il mattino seguente mantre inizio a cambiarmi per l'allenamento, arriva Russo e mi dice non cambiarti perché l'allenamento lo fanno Innocenti e il professor Guidi, mentre noi aspettiamo il presidente per chiarire alcune cose!
Aspetto 40 minuti, dopo di che rientra Russo e togliendosi gli occhiali da sole mi dice: "Il presidente non viene. Caro Luciano il rapporto con la
Lucchese deve terminare oggi!!!!!....Io rispondo .....non c'e problema. Raduno la mia roba e vado a salutare la squadra all'Acquedotto!
Tengo a precisare che non era mia intenzione dimettermi.
Poi cosa accadde?
Successivamente riscontro che non era stato spedito né il tesseramento, né depositato il mio contratto e questo fatto mi diede ovviamente da pensare! Testimone il segretario Bruno Dianda che la documentazione era sul suo tavolo da molti giorni e qualcuno non ha messo fretta perspedirla! (oltre bollettino pagato in data 8 agosto per tesseramento). Avrei dovuto percepire 25 mila euro + 5 mila euro di rimborso benzina e autostrada. Sul contratto (stupidamente perché mi sono fidato) sono stati messi 18 mila euro netti più il restante come rimborso ad arrivare a 25 mila euro. Prendo contatti con il presidente e concordiamo per il mese di lavoro svolto 2500 euro più 500 euro di rimborso, però successivamente le frasi di qualcuno a me riportate mi fanno cambiare idea e riparlo telefonicamente con Giannecchini dicendogli che ho dato mandato al mio avvocato per risolvere la situazione. Dopo alcuni mesi dico al mio legale di non portarla per le lunghe perché che mi dispiace e non ho niente contro la Lucchese e ci si accorda per risolvere con 4 mila euro il tutto, ma ad oggi non sono stato pagato ancora, e ovviamente avendo depositato il contratto e chiamato in causa la Lucchese, la questione va avanti legalmente con conseguenze che non so dire quali saranno.
Quello che mi da' fastidio e' che mi manca il campo, ma nonostante tutto io
tengo a precisare che non ho niente contro la lucchese, e mi auguro al piu'
presto nei professionisti, l'unica cosa e' che se cosi sara' qualcuno pensera'
di essere ancora piu' scenziato!!!!!!!
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