Mondo Pantera
venerdì, 28 ottobre 2016, 15:12
di fabrizio vincenti
Senza vederla per quasi cinquant'anni. Ma non avendola mai abbandonata, perché i veri amori non si scordano mai. E quando meno te lo aspetti il destino ti riconduce sulle tracce del tuo passato, di un passato che ha i colori rossoneri. Guido Gemignani, 81 anni, da Gragnano, è tornato al Porta Elisa dopo un'assenza che si prolungava dal 1968. Quando sugli spalti c'erano ancora i venditori di bibite e noccioline.
Si è perso gli anni della serie B, almeno dal vivo, perché tramite i giornali, la radio e la tv, non ha mai smesso di seguire la Lucchese. Si è perso gli anni bui dei fallimenti. Si è perso un calcio che si è trasformato, e snaturato, ma non ha perso la sua Lucchese. Che ha ritrovato domenica scorsa contro il Prato, dopo un esilio volontario di quasi mezzo secolo. A convincerlo al grande rientro, un familiare, Riccardo Nardi, ex allenatore della giovanlli rossonere che più volte ci aveva provato in passato. E alla fine ce l'ha fatta.
"Mi pare di essere tornato indietro nel tempo – racconta con emozione – me ne sono andato in tribuna e una volta messomi a sedere non mi sono spostato più. Ho chiesto dove fossero i venditori di bibite, ho osservato uno stadio molto cambiato e più vuoto di un tempo, ma mi ha fatto tanta soddisfazione, è stata una grande emozione. La partita non è stata un granché, ma mi è piaciuto Forte, il bomber. Gli altri ho fatto fatica, anche perché con questi numeri che non vanno più dall'a all'11 è un problema...".
Gemignani ha fatto in tempo a vedere la Lucchese in serie A, gli anni che paiono sempre più irripetibili di una formazione in grado di competere con gli squadroni. "Andavo sulla canna della bici di mio fratello allo stadio: ricordo due vittorie con l'Inter, e una sonora sconfitta con il Milan: lo stadio era pieno come un uovo, per quanto avesse solo una piccola curvetta, oltre alla gradinata e alla tribuna. Erano tempi – aggiunge – dove c'era molta più passione, anche nel ciclismo si arriva a azzuffarci per Coppi e Bartoli, io tifavo quest'ultimo ma non sono mai arrivato a picchiarmi, però. Le squadre antipatiche? Sicuramente Fiorentina e Pisa. Nella Lucchese c'era gente del calibro di Viola e Bertuccelli, tanto per dire. E quando non si poteva andare allo stadio, si ricorreva al Villaggio del Fanciullo, dove per 50 lire ti facevano entrare: da lì si vedeva metà campo, meglio di nulla...".
Le ultime gare dal vivo risalivano al 1968, con la Lucchese nella palude della serie D. "Continuava a andare comunque parecchia gente allo stadio – ricorda – a un certo punto smisi perché mia moglie proprio non sopportava il calcio e poi il pallone è come un vizio: se allenti la presa, passa l'abitudine. Ma non ho comunque mai smesso di seguire i rossoneri attraverso i mezzi di informazione. E ora? Ho passato quasi 50 anni senza vedere la Lucchese, ma stavolta ci voglio tornare a breve".
lunedì, 7 settembre 2026, 08:52
Con l'esordio dei rossoneri in campionato, torna Corner Corto sul profilo Facebook del nostro quotidiano online: l'appuntamento è per stasera alle ore 19.05. Sarà l'occasione per riparlare della vittoriosa gara contro il Montevarchi e delle prospettive nel campionato
sabato, 5 settembre 2026, 21:14
La campagna abbonamenti della Lucchese si chiude con un netto passo avanti rispetto allo scorso anno: le tessere sottoscritte alla conclusione del periodo di apertura degli abbonamenti hanno toccato quota 1320. L'incremento è di oltre il 30% rispetto al campionato di Eccellenza
sabato, 5 settembre 2026, 14:06
Alla vigilia dell'esordio in campionato, il presidente fa visita al Museo di Lucca United insieme ai vertici societari e a una rappresentanza di giocatori: "E' la prima realtà che ho conosciuto quando sono arrivato a Lucca. Lucca United è un valore aggiunto, qui ci siamo sentiti subito accolti.
sabato, 5 settembre 2026, 13:51
Tramite i propri canali social, la Lucchese ha presentato le maglie per la nuova stagione firmate Kappa con Studio Sport. La prima è ovviamente rossonera, con le strisce di dimensioni diverse che la rendono decisamente originale e con un richiamo a una storica maglia del passato: davvero particolare e bella.