Detto tra noi
sabato, 17 ottobre 2026, 14:38
di fabrizio vincenti
Dall'esterno sembrava una coppia inossidabile, ormai rodata da oltre un anno di convivenza gomito a gomito, ma, evidentemente, non tutto stava filando per il meglio e forse, a leggere tra le righe, qualche segnale c'era stato. L'argomento del giorno in casa rossonera, più che il campionato, dove inutile ribadirlo servirà maggiore equilibrio tra i reparti per divenire la più seria pretendente al passaggio, è il cambio del direttore generale. Andrea Gianni lascia, dopo 14 mesi intensi che hanno prodotto importanti risultati e a cui vanno riconosciuti meriti, al suo posto, dal Trastevere, arriva Riccardo Solaroli.
Quando ci sono avvicendamenti di questa importanza va da sé che qualcosa, nella direzione di marcia, non stava più andando, una ipotesi confermata peraltro anche dagli stessi protagonisti. Evidentemente, sul piano delle scelte strategiche le strade tra il presidente e il direttore generale hanno finito progressivamente per divergere, forse anche sulla stessa individuazione del tecnico e sulle scelte di quest'ultimo da quando è sulla panchina rossonera. La stessa scelta del successore potrebbe almeno in parte confermarlo: Bernardini e Solaroli si conoscono benissimo. Non è del resto la prima volta che accade nel calcio, anzi. Siamo nella pura fisiologia e nella normale dialettica di una società (non necessariamente di calcio) dove proprietà e dirigenza possono non avere la stessa visione e a un certo punto convenire che è meglio imboccare strade diverse piuttosto che logorarsi progressivamente e reciprocamente.
Qualcuno si è sorpreso della scelta del successore, quasi che provenire dal solito ambiente sia una colpa. Francamente ci pare una teoria azzardata, anche perché ci pare ovvio che le decisioni si prendano guardando dove si conoscono meglio le persone (e il mondo del calcio in questo senso è ricco di conferme anche in categorie superiori) e tutta questa dirigenza viene da Roma. Dunque, naturale che la scelta sia ricaduta su di un dirigente ben noto a tecnico, consulente e presidente stesso. La vera questione è se Solaroli apporterà miglioramenti o meno alla Lucchese; se sarà vincente o meno; se sarà in grado di garantire un progetto di maggiore respiro o meno. Ingeneroso bollare le persone appena arrivate. Come al solito, conteranno i fatti. Solo i fatti. E ci pare ovvio che la responsabilità della scelta (qualunque risultato produrrà) graverà sulle spalle e nel portafogli di chi comanda la società e ha tutto il diritto di definire linee, strategie e collaboratori. Il resto sono chiacchiere e qualche maldicenza (sui social) nella migliore tradizione della città che è capitale nazionale, non tanto del Fumetto, quanto, appunto, della maldicenza. E per ampio distacco.
martedì, 29 settembre 2026, 12:14
Ormai agli inizi di ottobre, è possibile tracciare un primo e ovviamente parziale bilancio della nuova Lucchese targata mister Bernardini. La classifica è sostanzialmente soddisfacente, anche perché la sensazione è che i rossoneri, a conti fatti, abbiano raccolto punti persino in misura eccessiva, pur non avendo dato vita a prestazione...
lunedì, 7 settembre 2026, 08:25
Mesi ai box, ma, ora, finalmente, il campionato. E' stata lunga l'attesa per i tifosi rossoneri che dall'aprile scorso ad ora hanno dovuto aspettare che riniziasse una nuova stagione. Le premesse, dopo il precampionato a bassa intensità e le due partite di Coppa, sembrano buone.
domenica, 26 luglio 2026, 15:32
Si fa un gran parlare del progetto che il presidenti Brunori ha in mente per riammodernare in modo sostanziale lo stadio Porta Elisa e soprattutto delle polemiche che sono sorte intorno ad esso. E' stato lo stesso Brunori a raccontare di una "interlocuzione infinita" che ormai va avanti da mesi.
giovedì, 25 giugno 2026, 12:31
Dopo quasi cinquanta giorni di silenzio, se si escludono alcune dichiarazioni del patron Brunori durante incontri pubblici, la Lucchese è tornata a parlare. Parlare con i fatti, in mezzo a una città troppo spesso amante delle chiacchiere e sempre troppo spesso delle maldicenze.