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Il doppio ex Baraldi: "Pisa superiore, ma la Lucchese venderà cara la pelle"

mercoledì, 21 febbraio 2018, 13:07

di diego checchi

E' una partita senz'altro particolare, quella che si terrà domenica prossima all'Arena Anconetani, per Gabriele Baraldi, un doppio ex, che ha lasciato un segno indelebile in tutte e due le città.

"Ormai sono lucchese d'adozione - afferma Baraldi - e sono legato ai colori rossoneri da tanti anni. Con la Lucchese ho avuto modo di debuttare in Serie B e di togliermi grandi soddisfazioni e poi di ritornare anche in C1 quando sfiorammo di nuovo la Serie B in quella maledetta finale contro la Triestina. A Lucca ho poi iniziato la mia carriera da allenatore. Insomma Lucca è sempre e sarà sempre nel mio cuore",

Come è andata invece la sua esperienza in nerazzurro? 

"Arrivavo dal Como dove ero stato tre anni nella società lariana e poi per vari motivi, anche familiari, decisi di accettare la proposta del Pisa. A volermi fu l'allora direttore sportivo Adriano Polenta ed il tecnico Francesco D'Arrigo. Il primo anno a Pisa arrivammo ai playoff e perdemmo in semifinale con il Brescello ma riuscimmo a vincere la Coppa Italia di serie C in finale all'Arena Garibaldi contro l'Avellino. Il Pisa in quella stagione era una neo promossa e fece veramente grandi cose. In quella squadra c'erano Rosin in porta, Deoma, Zattarin, Rossi, Niccolini in difesa oltre al sottoscritto, ma soprattutto capitan Andreotti a centrocampo ed un attaccante molto importante come Gianluca Savoldi che in quella stagione fece veramente molto bene. A gennaio poi arrivarono due elementi che ci fecero fare il salto di qualità e mi rifersico a Greco a centrocampo ed a Varricchio in avanti. Il secondo anno a Pisa cambiò quasi tutta la squadra e rimanemmo io e Zattarin. Fu così che D'Arrigo decise di darmi la fascia di capitano e per me fu una grande responsabilità dopo che l'aveva portata al braccio dopo che l'aveva portata un giocatore che era entrato nella storia del Pisa come Paolo Andreotti".

Quanti ricordi...

"E' vero. Di entrambe le esperienze potrei raccontarne veramente tante. Quando si ottengono dei risultati positivi, alla base di tutto ci sono sempre delle grandi squadre formate da grandi uomini e poi anche da ottimi calciatori".

Domenica come andrà a finire?

"Non lo so. E' chiaro che sulla carta il favorito è il Pisa soprattutto per il momento che sta attraversando ed anche perchè ha qualità tecniche superiori a quelle della Lucchese. Ma attenzione perchè la squadra di Lopez venderà cara la pelle ed il derby potrebbe dargli quell'entusiasmo che in questi due ultimi mesi ha perso. La Lucchese onestamente ha bisogno di invertire la rotta e da osservatore esterno non saprei dirvi come mai sta facendo così fatica anche perchè a livello di organico non merita assolutamente questa posizione in classifica".

Le vicende societarie possono aver influito sul rendimento dei giocatori? 

"Sì e no. E' chiaro che i giocatori sono uomini ed incosciamente possono essere anche un pò condizionati da questa situazione. Ma tutto ciò non deve essere un alibi perchè i giocatori rossoneri hanno sempre percepito gli stipendi e non mi risulta che ci siano state penalizzazioni. E' chiaro che sarebbe meglio che la società facesse al più presto chiarezza sul futuro perchè in questo modo Lopez, Obbedio e tutta la squadra potrebbe lavorare con maggior serenità e non farsi influenzare ogni settimana da voci incontrollate sul futuro della Lucchese. Posso tranquillamente dire che Lucca è una piazza che merita di avere dei progetti duraturi per tentare la scalata alla Serie B. Non è bello sentire ogni anno che la Lucchese non possa pensare solo al campo ma bensì alle vicende societarie e quindi auspico che ci sia una schiarita definitiva al più presto anche se preferisco non entrare nel merito della questione perchè sarei la persona meno adatta visto che non conosco le dinamiche che ci sono all'interno della società".

Torniamo a parlare di campo allora: che partita si aspetta?

"Mi aspetto che il Pisa faccia la partita e che la Lucchese sia pronta a colpire di rimessa. Il derby di solito si decide sempre sul filo di un episodio ed è raro vedere che una squadra prevalga nettamente sull'altra. Ve lo dico per esperienza visto che io ne ho giocati diversi sia da una parte che dall'altra".

Ci può fare un pronostico?

"No, non sono bravo in queste cose. Spero che sia una bella giornata di sport e che prevalga lo spettacolo. Che venga vissuto tutto all'insegna del fair play e dell'agonismo in campo, ma spero che per la Lucchese ci sia un futuro sempre più roseo."   


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