Detto tra noi


Detto tra noi

Avete mai comprato un'auto usata?

mercoledì, 23 maggio 2018, 20:55

di fabrizio vincenti

E' destino che la Lucchese e i suoi tifosi siano un passo avanti rispetto a tutti. A memoria non ricordiamo un passaggio societario che si incarta poco dopo che le parti sono uscite belle sorridenti da uno studio notarile, avendo messo tutto (o quasi) nero su bianco. Senza facili autocommiserazioni, capiamo perfettamente lo stato d'animo dei tifosi. In una frase sola: un se ne pole più; tradotto dal vernacolo: non se può più. Verissimo. Ma il momento delicato, a nostro avviso, non deve impedire di ricostruire cosa sta accadendo. Gazzetta Lucchese ha avuto il merito di rendere pubblico il contratto di vendita, dopo una marea di voci, spesso teleguidate, che hanno contribuito e continuano, con sconcertante puntualtà, a avvelenare i pozzi. Ecco, bene ripartire da lì. Da quel contratto. Perché ci può aiutare a chiarire quanto sta succedendo. La vendita per 600mila euro, oltre all'accollo dei debiti per 945mila euro, doveva concretizzarsi entro tempi precisi e era subordinata a due clausole: la presentazione della fideiussione da 200mila euro da parte di Moriconi e il pagamento entro sette giorni dalla data di presentazione della stessa dei 600mila euro. La prima condizione si è concretizzata, la seconda no. Dunque Grassini, che sostiene di aver bloccato il bonifico dopo aver verificato nuove e consistenti voci di debito, non ha rispettato...


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In lode di Nicola Mingazzini

sabato, 12 maggio 2018, 10:12

di fabrizio vincenti

Passano gli anni e molti di voi si continuano a chiedere perché le interviste ai calciatori sono cariche di retorica, a volte di banalità. Gruppofantastico. Ilmistercispronasempre. Ripartiamoatestabassa. Comequinonsonostatodanessunaparte. Hoaccettatosenzapensarciduevolte. Frasi trite e ritrite. In un mondo sempre più di plastica, i calciatori non fanno eccezione e con il loro campionario di frasi quasi imparate a memoria sin dalle prime interviste regalano ben poche emozioni. Ancora meno spunti di riflessione. E' come se avessero inserito la modalità on, a cui, va detto, spesso anche gli operatori dell'informazione non fanno che adagiarsi in un teatrino dell'ovvio. Personalmente sono poche le volte in cui abbiamo trovato giocatori in grado di andare oltre l'abc nelle interviste. Di farci emozionare e riflettere. Di avere il coraggio di dire cose non scontate, anche fossero amare. Uno di questi è Nicola Mingazzini, la cui presenza in sala stampa non è mai stata banale. Qualcuno può pensare sia frutto dell'esperienza e delle categorie in cui ha giocato: crediamo sia semplicemente carattere. Quel carattere che  Mingazzini, da quando arrivò nell'ormai lontano autunno del 2014, portato, insieme a Beppe Di Masi, da Giovanni Galli, non ha mai smesso...


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Benvenuti a Grassini e Lucchesi. E, come sempre, nienti sconti

venerdì, 27 aprile 2018, 18:58

di fabrizio vincenti

Un altro passaggio si è consumato. E mentre tornavamo, unici, oltre ai colleghi di DìTv, da Siena per la firma che ha segnato la consegna del testimone rossonero da  Giuseppe Bini a Lorenzo Grassini, pensavamo a quanto i destini a volte si incrocino. Molti sapranno che Siena, per secoli, è stata tra le principali alleate di Lucca;  che da quella parti una contrada porta il nome della Pantera in omaggio agli immigrati lucchesi che vi si stabilirono;  che a Lucca, nel settembre del 1757, si corse il palio di Siena. Nello stendardo consegnato alla contrada vincitrice (il Montone), al posto della  Santa Vergine il Volto Santo, un fascio con un'ascia, a destra una tromba, più sotto lo stemma con la scritta in oro "Libertas"  e due pantere. I senesi, in cerca di libertà da Firenze, vollero rendere omaggio alla (ancora) libera Lucca. Stavolta da Lucca è invece partita la ricerca di una nuova libertà. Quella di poter tornare a sognare. Perché a Lorenzo Grassini e Fabrizio Lucchesi, la gente che segue la Pantera chiede solo poche cose. Trasparenza, linearità e la possibilità di tornare a sognare. E' troppo tempo che a Lucca non ci si addormenta con il cielo che si colora di rossonero. C'è stata Correggio, una meteora di adrenalina pura, e quel piccolo sogno di primavera dello scorso anno con i play off, nei quali la città ha risposto presente. Poi solo chiacchiere. Delusioni. Problemi. Fideiussioni. Liti tra soci. Cambi di proprietà. Spauracchi di...


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Se non arriva Grassini, ecco Belardelli

martedì, 17 aprile 2018, 09:35

di fabrizio vincenti

Siamo all’epilogo. I giorni scorrono veloci e, al di là dell'ennesima operazione di campagna di informazione indirizzata, su cui torneremo, entro questo fine settimana scade la proroga concordata (e non concessa) per la vendita della Lucchese da Moriconi a Grassini. Ne abbiano sentite e lette di tutti i colori, personalmente non sappiamo come finirà: troppe le variabili in gioco. Ma alcuni punti fermi è bene metterli. Primo: l'acquisto non si è ancora perfezionato perché rispetto a quanto concordato dalle parti sono usciti fuori poco meno di 200mila euro di debiti in più. Debiti che  Moriconi non vuole in qualche modo tenere conto, nel senso che continua a chiedere la solita cifra. Come se voi voleste vendere la macchina continuando a chiedere il medesimo prezzo anche se dopo le verifiche del caso le ruote sono da buttare o la carrozzeria da riverniciare. Il problema è tutto qui. E proprio per questo le parti hanno convenuto di mettere in mezzo un nuovo esperto contabile, quel Matteo Romani che è revisore dei conti della Lucchese. Secondo: se l’operazione con Grassini salta, preparatevi tutti a veder approdare a Lucca Pietro Belardelli. Che non sta fermo un attimo e sta già muovendosi per definire persone e incarichi nella nuova Lucchese. Il tutto naturalmente con la benedizione dell'imprenditore dalla ieratica barba che con il personaggio romano ha affari da milioni di...


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L'attacco rossonero in onda a "Chi l'ha visto?"

mercoledì, 4 aprile 2018, 07:56

di fabrizio vincenti

In attesa di conoscere l'esito della trattativa tra Moriconi e Grassini, caratterizzata da una crescente ondata di rumors, quasi tutti provenienti dalla zona del Porta Elisa e quasi tutti caratterizzati da negatività sull'esito della trattattiva stessa in una partita a scacchi che francamente non comprendiamo e che ci porta solo a confermare che, comunque vada, l'attuale società non offre un futuro di prospettiva, continua a tenere banco il campo di gioco. E in casa rossonera, in una stagione che a nostro avviso resta caratterizzata da pochi acuti, c'è da riflettere sulla scarsa vena realizzativa della formazione guidata (bene, nonostante le difficoltà) da Giovanni Lopez. I numeri sono impietosi: la Lucchese ha il quart'ultimo attacco del campionato, una posizione da play out. All'attivo vanta solo 28 reti, meno di una a partita. In tutto il girone di ritorno la rete si è gonfiata nove volte; se si restringe il campo al 2018, ovvero alla ripresa del torneo dopo la lunga pausa natalizia, sono addirittura solo sei le marcature. Roba da retrocessione, senza mezzi termini. Andando a vedere i marcatori, il quadro è ancora più sconfortante: la Lucchese si è tenuta a galla grazie ai suoi centrocampisti, a qualche gol dei difensori e all'inossidabile Fanucchi, che è andato a segno...


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I veri protagonisti

domenica, 25 marzo 2018, 11:39

di fabrizio vincenti

Protagonisti assoluti. Non ci riferiamo alle trattative e agli scenari societari futuri della Lucchese. In queste settimane, a nostro avviso, a tenere banco è il comportamento dei tifosi rossoneri. Che ogni giorni di più sorprendono per maturità e amore verso la Pantera. Vedere gli oltre 400 a Pisa, i 200 di Carrara e Pontedera (contro il Prato) non stare zitti un attimo, dare vita a coreografie come da tempo non si ammiravano in trasferta, sono la migliore risposta a chi, anche di recente, ha provato in ogni modo a infangare una tifoseria che merita solo rispetto. Questi ragazzi stanno crescendo giorno dopo giorno e, non a caso, anche i numeri mostrano il segno più: in curva, poco alla volta, stanno tornando o si stanno affacciando giovani e meno giovani. Segno che nonostante alcune vicissitudini, anche recenti, si riconosce a loro impegno, attaccamento e una decisa volontà di non lasciare sola la Lucchese. Qualcuno rosicherà e magari aspetterà l'ennesima puerile rivincita, scagliando un sasso e magari nascondendo pure la mano, per un coro, uno striscione, una cazzata di minima importanza. Moralisti in servizio effettivo permanente. A senso unico. A Pontedera, in una gara peraltro bruttina, i tifosi rossoneri non si sono zittiti un...


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Grassini e Lucchesi, ecco cosa dovete portare...

sabato, 17 marzo 2018, 09:02

di fabrizio vincenti

La svolta era nell'aria, per quanto in una trattativa con Arnaldo Moriconi le sorprese siano sempre dietro l'angolo. Dunque Lorenzo Grassini è il nuovo socio di maggioranza della Lucchese, salvo intoppi rispetto a quanto concordato nella lettera di acquisto irrevocabile.  L'impatto durante la conferenza stampa di presentazione, a nostro avviso, è stato positivo. Poi, come sempre, dovranno seguire i fatti. Una stella polare, quella dei fatti, che deve guidarci e ci ha guidato in passato, per Fouzi Hadj come per Valentini e Giuliani, per i soci lucchesi e Arnaldo Moriconi. L'unica che potrà, come una cartina di tornasole, svelare cosa sarà la Lucchese del domani. Conteranno solo i fatti, da far seguire alle intenzioni e su quelli ci regoleremo. Nessuna intenzione di fare processi preventivi, a maggior ragione se, come sembra, scheletri nell'armadio non ce ne sono. Solo domande e questioni da dissipare. Un aspetto da non sottovalutare, perché altre ipotesi ventilate in questi mesi erano da far venire i brividi di disperazione. Ecco un punto cruciale nell'epilogo della trattativa: le alternative in campo. E tra esse, realisticamente, quella di Grassini e Lucchesi ci è parsa la più spendibile. Chi attendeva gli imprenditori lucchesi, purtroppo, è restato ancora una volta deluso, chi ha letto i nomi che si sono succeduti, dall'estate scorsa a ora, potrà convenire che...


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Moriconi, una volta per tutte, dica a che gioco gioca. Senza tergiversare

venerdì, 9 marzo 2018, 16:35

di fabrizio vincenti

Per strada ci fermano parecchi tifosi che ci chiedono a che punto sia la trattativa, che per inciso va avanti ormai da un mese e più, tra Arnaldo Moriconi e l'imprenditore senese Lorenzo Grassini con l'intermediazione di Fabrizio Lucchesi. E noi, a tutti, allarghiamo le braccia. Non in segno di resa, ma, piuttosto, di perplessità. Non capiamo cosa stia impedendo la conclusione della trattativa che un po' tutti i protagonisti davano in dirittura di arrivo.  Il prezzo stesso, da quanto fatto ventilare dalle due parti, era stato fissato. Il contratto ormai pronto. Gli avvocati e i commercialisti sostanzialmente d'accordo. Poi, qualcosa, si è incrinato. Perché quando la volontà del compratore e del venditore si trovano, non si sta a menarla tanto alla lunga. Anche in considerazione del fatto che a breve ci saranno altre scadenze di pagamento. E allora, tanto per cambiare, grazie a una gestione che ha riservato, bene nessuno lo dimentichi, la firma di un preliminare a sorpresa (ridicolmente, a momenti, anche per alcuni esponenti della stessa proprietà rossonera) con due avvocati illustri sconosciuti nel novembre scorso, le carte sono ancora una volta tutte da scoprire. Cosa stia realmente succedendo solo i protagonisti lo sanno. Ma è chiaro che qualche ostacolo è sorto. Che sia un ulteriore tavolo su cui starebbe giocando l'imprenditore dalla ieratica barba; che sia un ritorno (il millesimo) di fiamma con il sodale in altri business che porta il nome di...


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Lasciateci godere, almeno per qualche istante

martedì, 27 febbraio 2018, 07:47

di fabrizio vincenti

L'incalzare degli eventi societari imporrebbe di parlare degli sviluppi che potrebbero riservare un epilogo alla lunga telenovela rossonera a breve, ma, scusateci, per questa volta non ce la facciamo. La mente e il cuore rifiutano di buttarsi, per la millesima volta, in budget, progetti, cordate, promesse. La mente e il cuore sono ferme a domenica pomeriggio, quando, per la prima volta in assoluto, siamo riusciti a veder vincere la Lucchese a Pisa. Non ci era mai successo, tanti pari, qualche sconfitta, e molti rimpianti. A partire da quelli di due anni fa, quando i rossoneri, sempre con Lopez in panchina, subirono un vero e proprio furto sportivo, perdendo una gara dominata per larghi tratti, prima e dopo il vantaggio di Terrani. Un destino quasi sempre scritto, per chi, come chi tifa Lucchese, sembra destinato a ricevere molti schiaffi e poche soddisfazioni. Quasi un tributo da pagare che ci impedisce anche di pensare in grande. Anche quando, come in epoca Fouzi Hadj, andammo da favoriti, uscendo battuti con un tiraccio da fuori area.  Domenica scorsa siamo andati all'Arena con lo spirito di chi deve mettere la testa sulla ghigliottina e attendere solo che la lama faccia il suo lavoro. Troppi i segnali che davano i nerazzurri vittoriosi, troppi i mesi di astinenza dalla gioia. Per tutta la settimana abbiamo...


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Caro Presidente, scriviamo così ci distraiamo un po'...

domenica, 11 febbraio 2018, 08:39

di fabrizio vincenti

Presentazione. Lucchese. Cortile degli Svizzeri. Le immagini, confuse nell'armadio dei ricordi che tracimano e spargono flash a getto continuo, si sovrappongono e si scolorano. Non ricordiamo l'anno, ma solo che ce ne venimmo via dalla presentazione estiva dei rossoneri alla città un po' corrucciati. Il presidente Maestrelli, nel suo intervento, come sempre burbero ma diretto, spiegò che la Lucchese avrebbe dovuto pensare solo a salvarsi. Un po' poco per una tifoseria, probabilmente non completamente conscia di stare vivendo uno dei momenti più alti della sua storia, che guardava alla serie A come a una meta destinata a essere raggiunta. Per forza. Quasi per diritto divino. Come se la serie B fosse ormai un noioso e scontato tran tran. E, ancora, l'immagine dei biglietti verdi, arancioni, grigi, allora senza quel maledetto codice a barre, e il nome e cognome che sono il segnale di come la nostra libertà si sia rarefatta. E quello sponsor sul fondo del tagliando, Superal, che fece balenare nella testa di un amico, famoso per le freddure più o meno riuscite, lo slogan "Lucchese, Superal...i tutti!". Erano, in quel caso, gli anni '80. Il biglietto lo compravamo al...


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Ultime notizie brevi


venerdì, 25 maggio 2018, 18:32

Cordoglio per la scomparsa di Daria Nannelli ex giocatrice della Libertas Femminile

Lutto nel mondo del calcio femmine. Questa mattina è prematuramente scomparsa a causa di un tragico incidente stradale Daria Nannelli ex giocatrice della Libertas Femminile. Una vita dedicata al calcio quella di Daria, che aveva vestito anche la fascia di capitano nel trionfale campionato dello scorso anno che sancii la...


venerdì, 25 maggio 2018, 16:44

Morte di Daria Nannelli, il cordoglio dell'Acf Lucchese

Il presidente dell'Acf Lucchese Femminile Marco Chiocchetti, appresa la notizia della tragica scomparsa della ex-calciatrice anche della Libertas Daria Nannelli, esprime il cordoglio e la vicinanza della società rossonera alla famiglia: "Siamo profondamente colpiti dalla notizia dell'incidente mortale di questa giovane donna che faceva parte della grande famiglia del calcio...



giovedì, 24 maggio 2018, 12:13

Play off, ecco i sorteggi per i quarti di finale

Definita la griglia per i quarti di finale dei play off. La prima sfida sarà mercoledì 30 maggio mentre il ritorno è fissato per domenica 3 giugno. Ecco gli accoppiamenti:


mercoledì, 23 maggio 2018, 22:20

Play off, vanno fuori Pisa, Alessandria e Trapani

Si sono concluse le gare di ritorno valide per il primo turno della fase nazionale dei play off e le sorprese non sono mancate. Escono clamorosamente Alessandria, Trapani e Pisa, sconfitto in casa dalla Viterbese.