Detto tra noi


Detto tra noi

E ora, niente scherzi

martedì, 17 luglio 2018, 06:47

di fabrizio vincenti

Il migliore commento alla giornata folle che ha permesso di presentare a un metro dal baratro la domanda per ricorrere contro la mancata iscrizione è stato quello di chi ha scritto: "almeno non ci si annoia mai". Vero. Di certo i tifosi della Lucchese non si annoiano. Soffrono a getto continuo. Godono praticamente zero.  E l'ipotesi che la gestione di Lorenzo Grassini regalasse loro un po' di pace e di gioia si è rivelata l'ennesima beffa. Ora c'è di nuovo da voltare pagina, non dimenticando che il ciclo di Arnaldo Moriconi, lo abbiamo scritto e riscritto è finito, crediamo sia lui il primo a esserne convinto. A lui come gli altri soci lucchesi, che comunque si sono fatti carico in questi anni di sacrifici personali, va in ogni caso il merito di non aver fatto staccare la spina in questi giorni convulsi, in cui lo stesso Grassini ha almeno evitato di richiedere indietro la fideiussione. Il minimo, certo. Ma in questa follia che è stata la gestione degli ultimi mesi e la cui spiegazione continua a sfuggirci, è già qualcosa. Quanto alle dimissioni di Fabrizio Lucchesi, ecco la conferma che l'ex direttore generale non aveva certo fatto tutto questo per trarre un contratto da far onorare anche in caso di fallimento. Una delle tante cattiverie che abbiamo sentito in giro. Alla fine è prevalso il buonsenso, visto che tutti, ma proprio tutti,  avevano da perdere da un eventuale fallimento. In primis, Moriconi stesso. Ma la partita si gioca ora, in attesa che la Figc...


Detto tra noi

La rabbia e l'orgoglio

domenica, 8 luglio 2018, 07:35

di fabrizio vincenti

Pochi giorni e la Lucchese sarà scomparsa, ancora una volta, dall'orizzonte calcistico nazionale. Un epilogo che lascia senza parole, senza fiato, senza forze. Eppure già dalla prossima settimana lo scenario che si materializzerà sarà questo dopo che la sceneggiata messa in piedi da una persona che dovrebbe solo tenere fisso il cappuccio sul volto dalla vergogna, avrà finito di compiere i suoi effetti. Quanto compiuto da Lorenzo Grassini rende unico il caso della Lucchese. Di società finite in mano a gente che le hanno poi fatte tracollare sono pieni gli annali. Ma di un caso in cui, dopo aver mostrato il proprio conto corrente a mezza città, reiterato promesse, ostentato totale sicurezza e assicurato pagamenti con tanto di dichiarazioni scritte, i nuovi proprietari non siano nemmeno partiti, crediamo rappresenti per Lucca  calcistica l'ennesimo record negativo. E' una vicenda che dà solo disgusto, anche perché coltivata carpendo la buona fede di molte persone, alcune delle quali, che conosciamo, vogliono bene come pochi alla Lucchese e che in questi giorni abbiamo avuto modo di verificare in che abisso emotivo sono finite. Resta, comunque, oscuro il movente di quello che solo pochi giorni fa avevamo definito un'eventualità da neurodeliri. Le spiegazioni azzardate da taluni, in una città dove il chiacchiericcio degli esperti è spesso l'unico rumore, non convincono. Forse non sapremo mai le...


Detto tra noi

Una pessima figura

martedì, 26 giugno 2018, 19:19

di fabrizio vincenti

Non facciamo sconti. Lo abbiamo detto e scritto più volte in queste turbolente settimane (e anche in passato), ma, francamente, pensavamo di aver la possibilità di dover attendere almeno un po' prima di dover iniziare a giudicare sui fatti la nuova proprietà rossonera. La notizia che non c'è stato il tempo materiale per effettuare il pagamento degli stipendi della scorsa stagione ci ha lasciati di stucco. La partenza è a dir poco negativa, la più volte manifestata disponibilità a cambiare strada di marcia è finita a cozzare alla prima curva. Con tanto di capitombolo e penalizzazione in arrivo. Tutto questo lascia davvero senza parole. Non vogliamo nemmeno prendere in considerazione, come molti a mezza bocca continuano a spargere a piene mani in città,  che l'attuale proprietà non abbia i mezzi per gestire la situazione ordinaria. Sarebbe francamente da neurodeliri. E allora resta solo l'ipotesi di una superficialità che lascia comunque di stucco, vista la provenienza professionale di Grassini. Incappare in scadenze sui bonifici, al di là delle facili ironie che a Lucca si possono fare sull'argomento, sui termini di trasferimento dei fondi attraverso numerosi conti esteri e italiani, sulla necessità che ci sia un conto dedicato (nessuno aveva avvertito Grassini?), ci pare il colmo per chi...


Detto tra noi

Cercasi gente che ha fame

domenica, 17 giugno 2018, 16:36

di fabrizio vincenti

Si sapeva, ma fa comunque un certo effetto sapere che il prossimo campionato non vedrà tra i rossoneri tanti dei protagonisti degli ultimi anni e neppure due personalità che hanno lasciato il segno, ovvero Giovanni Lopez e Antonio Obbedio. I due, lo si è visto anche dalla quantità di messaggi che i tifosi hanno riversato su Facebook, restano nel cuore di tanti sportivi. Segno evidente che in una piazza tutt'altro che di bocca buona come Lucca hanno costruito qualcosa, oltretutto in situazioni a dir poco critiche. A loro, ma anche ai tanti giocatori che cambieranno casacca, va il ringraziamento e l'augurio di trovare una piazza adeguata. Si volta però pagina, era inevitabile, era probabilmente giusto. E non per questo che, come ha detto con grande saggezza e signorilità Lopez, voglia necessariamente significare addio. Chi ha ben fatto a Lucca, siamo convinti, troverà sempre spazio. E del resto lo stesso Lopez, era un cavallo di ritorno, il cui merito va riconosciuto ai soci lucchesi che lo vollero al momento dell'esonero di Galderisi. Ora, avanti con Leonardo Menichini, che ha suscitato una buona impressione con le sue prime parole. Poche chiacchiere, tanta voglia di trovare una piazza dove centrare obiettivi importanti dopo le alterne vicende degli utimi anni. Lui, come Fabrizio Lucchesi, ma un po' tutti i nuovi nomi...


Detto tra noi

Promettere uno e fare tre

giovedì, 7 giugno 2018, 18:47

di fabrizio vincenti

Pensavamo di averle viste tutte. E invece no. Non c'è mai fine ai colpi di scena, almeno in casa rossonera, dove le cose semplici non sono mai piaciute. Ma, alla fine, nonostante i colpi di coda finali, il passaggio di proprietà della Lucchese è andato in porto. Tra veleni, posizioni sconcertanti anche da parte di media locali che hanno giocato al massacro, senza ritegno. Lasciando ancora una volta un cumulo di macerie, perché, ecco l'ennesimo danno creato, il passaggio di proprietà è finito per diventare un'occasione per dividere e per generare sconforto, voglia di mollare tutto. Qualcuno si maschera dietro il diritto di cronaca, a noi è parsa solo una squallida campagna stampa condita in molti casi da affermazioni smentite dai fatti. A partire da quelli che sono usciti e usciranno sull'operazione e sui conti reali della Lucchese. Ci fermiamo qui. Anzi, aggiungiamo, pensando anche a qualche socio lucchese che si è comunque dannato l'anima in questi anni, all'occasione persa per dare vita a una compagine societaria davvero lucchese. Radicata sul territorio con una proprietà diffusa. E' stato un sogno in cui molti hanno creduto ma che si è sciolto come neve al sole lo scorso anno quando, nell'incapacità di attirare nuove forze, tutto il peso è finito sulle spalle di Moriconi. La Lucchese ai lucchesi è finita a luglio scorso, quando, non a caso, sono iniziate le voci di imprenditori o personaggi di ogni risma provenienti da fuori. Tutto questo lo diciamo senza dimenticare che se i soci uscenti hanno totalmente fallito nella...


Detto tra noi

Avete mai comprato un'auto usata?

mercoledì, 23 maggio 2018, 20:55

di fabrizio vincenti

E' destino che la Lucchese e i suoi tifosi siano un passo avanti rispetto a tutti. A memoria non ricordiamo un passaggio societario che si incarta poco dopo che le parti sono uscite belle sorridenti da uno studio notarile, avendo messo tutto (o quasi) nero su bianco. Senza facili autocommiserazioni, capiamo perfettamente lo stato d'animo dei tifosi. In una frase sola: un se ne pole più; tradotto dal vernacolo: non se può più. Verissimo. Ma il momento delicato, a nostro avviso, non deve impedire di ricostruire cosa sta accadendo. Gazzetta Lucchese ha avuto il merito di rendere pubblico il contratto di vendita, dopo una marea di voci, spesso teleguidate, che hanno contribuito e continuano, con sconcertante puntualtà, a avvelenare i pozzi. Ecco, bene ripartire da lì. Da quel contratto. Perché ci può aiutare a chiarire quanto sta succedendo. La vendita per 600mila euro, oltre all'accollo dei debiti per 945mila euro, doveva concretizzarsi entro tempi precisi e era subordinata a due clausole: la presentazione della fideiussione da 200mila euro da parte di Moriconi e il pagamento entro sette giorni dalla data di presentazione della stessa dei 600mila euro. La prima condizione si è concretizzata, la seconda no. Dunque Grassini, che sostiene di aver bloccato il bonifico dopo aver verificato nuove e consistenti voci di debito, non ha rispettato...


Detto tra noi

In lode di Nicola Mingazzini

sabato, 12 maggio 2018, 10:12

di fabrizio vincenti

Passano gli anni e molti di voi si continuano a chiedere perché le interviste ai calciatori sono cariche di retorica, a volte di banalità. Gruppofantastico. Ilmistercispronasempre. Ripartiamoatestabassa. Comequinonsonostatodanessunaparte. Hoaccettatosenzapensarciduevolte. Frasi trite e ritrite. In un mondo sempre più di plastica, i calciatori non fanno eccezione e con il loro campionario di frasi quasi imparate a memoria sin dalle prime interviste regalano ben poche emozioni. Ancora meno spunti di riflessione. E' come se avessero inserito la modalità on, a cui, va detto, spesso anche gli operatori dell'informazione non fanno che adagiarsi in un teatrino dell'ovvio. Personalmente sono poche le volte in cui abbiamo trovato giocatori in grado di andare oltre l'abc nelle interviste. Di farci emozionare e riflettere. Di avere il coraggio di dire cose non scontate, anche fossero amare. Uno di questi è Nicola Mingazzini, la cui presenza in sala stampa non è mai stata banale. Qualcuno può pensare sia frutto dell'esperienza e delle categorie in cui ha giocato: crediamo sia semplicemente carattere. Quel carattere che  Mingazzini, da quando arrivò nell'ormai lontano autunno del 2014, portato, insieme a Beppe Di Masi, da Giovanni Galli, non ha mai smesso...


Detto tra noi

Benvenuti a Grassini e Lucchesi. E, come sempre, nienti sconti

venerdì, 27 aprile 2018, 18:58

di fabrizio vincenti

Un altro passaggio si è consumato. E mentre tornavamo, unici, oltre ai colleghi di DìTv, da Siena per la firma che ha segnato la consegna del testimone rossonero da  Giuseppe Bini a Lorenzo Grassini, pensavamo a quanto i destini a volte si incrocino. Molti sapranno che Siena, per secoli, è stata tra le principali alleate di Lucca;  che da quella parti una contrada porta il nome della Pantera in omaggio agli immigrati lucchesi che vi si stabilirono;  che a Lucca, nel settembre del 1757, si corse il palio di Siena. Nello stendardo consegnato alla contrada vincitrice (il Montone), al posto della  Santa Vergine il Volto Santo, un fascio con un'ascia, a destra una tromba, più sotto lo stemma con la scritta in oro "Libertas"  e due pantere. I senesi, in cerca di libertà da Firenze, vollero rendere omaggio alla (ancora) libera Lucca. Stavolta da Lucca è invece partita la ricerca di una nuova libertà. Quella di poter tornare a sognare. Perché a Lorenzo Grassini e Fabrizio Lucchesi, la gente che segue la Pantera chiede solo poche cose. Trasparenza, linearità e la possibilità di tornare a sognare. E' troppo tempo che a Lucca non ci si addormenta con il cielo che si colora di rossonero. C'è stata Correggio, una meteora di adrenalina pura, e quel piccolo sogno di primavera dello scorso anno con i play off, nei quali la città ha risposto presente. Poi solo chiacchiere. Delusioni. Problemi. Fideiussioni. Liti tra soci. Cambi di proprietà. Spauracchi di...


Detto tra noi

Se non arriva Grassini, ecco Belardelli

martedì, 17 aprile 2018, 09:35

di fabrizio vincenti

Siamo all’epilogo. I giorni scorrono veloci e, al di là dell'ennesima operazione di campagna di informazione indirizzata, su cui torneremo, entro questo fine settimana scade la proroga concordata (e non concessa) per la vendita della Lucchese da Moriconi a Grassini. Ne abbiano sentite e lette di tutti i colori, personalmente non sappiamo come finirà: troppe le variabili in gioco. Ma alcuni punti fermi è bene metterli. Primo: l'acquisto non si è ancora perfezionato perché rispetto a quanto concordato dalle parti sono usciti fuori poco meno di 200mila euro di debiti in più. Debiti che  Moriconi non vuole in qualche modo tenere conto, nel senso che continua a chiedere la solita cifra. Come se voi voleste vendere la macchina continuando a chiedere il medesimo prezzo anche se dopo le verifiche del caso le ruote sono da buttare o la carrozzeria da riverniciare. Il problema è tutto qui. E proprio per questo le parti hanno convenuto di mettere in mezzo un nuovo esperto contabile, quel Matteo Romani che è revisore dei conti della Lucchese. Secondo: se l’operazione con Grassini salta, preparatevi tutti a veder approdare a Lucca Pietro Belardelli. Che non sta fermo un attimo e sta già muovendosi per definire persone e incarichi nella nuova Lucchese. Il tutto naturalmente con la benedizione dell'imprenditore dalla ieratica barba che con il personaggio romano ha affari da milioni di...


Detto tra noi

L'attacco rossonero in onda a "Chi l'ha visto?"

mercoledì, 4 aprile 2018, 07:56

di fabrizio vincenti

In attesa di conoscere l'esito della trattativa tra Moriconi e Grassini, caratterizzata da una crescente ondata di rumors, quasi tutti provenienti dalla zona del Porta Elisa e quasi tutti caratterizzati da negatività sull'esito della trattattiva stessa in una partita a scacchi che francamente non comprendiamo e che ci porta solo a confermare che, comunque vada, l'attuale società non offre un futuro di prospettiva, continua a tenere banco il campo di gioco. E in casa rossonera, in una stagione che a nostro avviso resta caratterizzata da pochi acuti, c'è da riflettere sulla scarsa vena realizzativa della formazione guidata (bene, nonostante le difficoltà) da Giovanni Lopez. I numeri sono impietosi: la Lucchese ha il quart'ultimo attacco del campionato, una posizione da play out. All'attivo vanta solo 28 reti, meno di una a partita. In tutto il girone di ritorno la rete si è gonfiata nove volte; se si restringe il campo al 2018, ovvero alla ripresa del torneo dopo la lunga pausa natalizia, sono addirittura solo sei le marcature. Roba da retrocessione, senza mezzi termini. Andando a vedere i marcatori, il quadro è ancora più sconfortante: la Lucchese si è tenuta a galla grazie ai suoi centrocampisti, a qualche gol dei difensori e all'inossidabile Fanucchi, che è andato a segno...


Pagina: 1 2 » di 2 totali

Ultime notizie brevi


venerdì, 20 luglio 2018, 18:05

Federico Vespa: "Sono stato preso in giro anche io. Lucca non merita queste pagliacciate"

Federico Vespa, che doveva essere partecipe con una piccola quota delle vicende societarie della Lucchese targate Grassini, ha voluto dire la sua su quanto accaduto e su quanto sta accadendo con i colori rossoneri: "Purtroppo sono stato preso in giro anch'io - ha esordito Vespa - Ho incontrato più volte...


venerdì, 20 luglio 2018, 16:44

Qui Viterbo, Obbedio vicino al clamoroso addio?

Secondo quanto riportato dal sito www.tuttomercatoweb.com. Antonio Obbedio sarebbe in procinto di lasciare la Viterbese a poche settimane dal suo arrivo nella società del presidente Camilli. Nei giorni scorsi, la. Viterbese aveva nominato Vincenzo Minguzzi direttore tcnico, un ruolo nel quale deve collaborare con la famiglia Camilli per le operazioni...



venerdì, 20 luglio 2018, 13:30

Reintegro in serie C, positive le prime indiscrezioni

Secondo "Gazzetta dello Sport" e “Tuttosport” la Lucchese ce l’avrebbe fatta ad essere ammessa nel campionato di Serie C, così come Cuneo, Trapani, Matera e Juve Stabia. Si attende il comunicato della società rossonera che possa rendere questa notizia ufficiale. Se tutto andrà bene si dovrà pensare all’aspetto societario.


giovedì, 19 luglio 2018, 09:09

Serie C, ecco il pallone firmato Erreà

Serie C, nasce così una nuova linea di palloni ufficiali firmati Erreà. I nuovi palloni saranno provati in anteprima dalle squadre nei ritiri e verrnno presentata ufficialmente in agosto in occasione della giornata di presentazione dei calendari della prossima stagione.