Detto tra noi


Detto tra noi

Un silenzio tanto assordante quanto prevedibile

lunedì, 12 novembre 2018, 19:39

di fabrizio vincenti

Abbiamo atteso, invano, tutta la giornata di lunedì per vedere se almeno la montagna partoriva il topolino. Se qualcuno avesse finito per prendere le difese, almeno formali, di maniera come si dice, dei tifosi della Lucchese. Che nel derby di domenica sono stati ancora una volta oggetto di una palese ingiustizia. Condita da manganellate nel mucchio. Non è questa la sede per riepilogare quanto accaduto con il mancato ampliamento della curva, che ricordiamo non avrebbe comportato una variazione della capienza dello stadio e che era stato accordato più volte negli anni. La decisione, palesemente cervellotica, ha prodotto le tensioni fuori dallo stadio. Questa, e solo questa, è la ragione. Nonostante ricostruzioni forzate che abbiamo visto comparire su altri organi di informazione, pronti a recitare la parte del ventriloquo di turno. La sensazione di impotenza che ha accompagnato questa settimana è diffusa, e innegabilmente ha toccato tutti. Crediamo anche molti di coloro che sono impegnati nelle forze dell'ordine, al cui interno ci sono persone non solo professionalmente preparate, ma anche dotate di quello che serve nella vita: il buonsenso. Non ci interessa alimentare il giochino, che guarda un po' scatta sempre in questi casi, su dove nasca e termini la...


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La struggente lettera del bassotto: "Torna a casa, Carlo. E se vuoi porta pure lo zio Arnaldo"

venerdì, 2 novembre 2018, 18:04

di fabrizio vincenti

"Cara Gazzetta Lucchese, più volte sei entrata in discussione con il mio padrone, ma mi rivolgo a te, perché hai un gruppo di giornalisti che segue con costanza le sorti della squadra rossonera. E, in fin dei conti, chiedendo più volte le dimissioni da amministratore unico del mio padrone, avete sponsorizzato le mie richieste. Ormai quasi un anno fa, mi promise che avrebbe passato con me più tempo di quello che mi dedica, per quanto non mi faccia mancare nulla, che avrebbe passato con me pomeriggi sonnecchiosi sul divano, che avrebbe una volta per tutte lasciato un incarico che lo sta stancando, e mi chiedo se lo stanca così tanto perché rimane. Siamo a novembre, iniziano le giornate di pioggia e io mi sento solo: perché non sta con me e perché continua a parlare di una banda bassotti che non conosco? Mi vuole mica mollare per altri? Vi prego, aiutatemi. Tramite voi, lancio un appello: torna a casa, Carlo. E se vuoi porta anche lo zio Arnaldo. Firmato: il bassotto di Carlo Bini". Difficile non commuoversi di fronte alla struggente lettera che il fedele e simpatico cane bassotto dell'amministratore unico della Lucchese ci ha inviato. Difficile anche rispondergli. Alcune delle sue domande son anche...

 


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Bomber? Sì grazie

lunedì, 29 ottobre 2018, 13:04

di fabrizio vincenti

C'è un dato che colpisce in questo inizio di stagione, più che brillante, della Lucchese: i rossoneri hanno il terzo attacco del girione. Sia pure con un campionato falcidiato da rinvii di ogni sorta e contro ogni decenza e sempre in attesa delle penalizzazioni, tutti aspetti che contribuiscono a rendere nebulosa la classifica, il dato è molto eloquente. Soprattutto, come molti ricorderanno, perché la Lucchese nella scorsa stagione rimase a galla solo per i gol dell'intramontabile Jacopo Fanucchi. Dietro di lui, fu un deserto. E le tante punte arrivate a inizo stagione ma in corso d'opera non lasciarono il segno per i gol fatti e tantomeno per le prestazioni esibite. La Lucchese, dalla cintola in su, fu un mezzo disastro, che è costato qualche patema d'animo in chiave salvezza.Quest'anno Obbedio, riuscendo evidentemente a fare un piccolo miracolo, visto che quattrini ce ne sono ben pochi, ha centrato gli acquisti anche davanti. Contro la Juventus B, tanto per chiarire, l'eterno dimissionario dalla carica di amministratore unico, Carlo Bini, ha gridato a squarciagola dalla tribuna all'indirizzo del tecnico Zironelli: "Costi più te che tutta la Luccheseee!". Una innegabile, per quanto colorità, verità. Come verità è che mister Favarin sta riuscendo a fargli rendere al meglio, godendo peraltro di parecchie...

 


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Abbasso la Juventus B

sabato, 20 ottobre 2018, 18:28

di fabrizio vincenti

Niente di personale, chiariamolo. Non abbiamo mai simpatizzato per la Juventus, siamo allergici a chi vince sempre o quasi, ma rispettiamo la tradizione di un club che è un vanto per tutta Italia, piaccia o meno. Ma l'idea di far partecipare al campionato di terza serie le succursali delle formazioni di serie A ci è parsa da subito una bestialità. Che puntualmente ha preso forma grazie all'accoppiata Fabbricini e Costacurta. Una delle tante scelte discutibili della gestione commissariale della Figc che a un certo punto pare sia stata avviata solo per far capire che al peggio non c'è mai fine. Che persino l'ex presidente Tavecchio può essere rimpianto. "Le seconde squadre sono necessarie e non tolgono spazio a nessuno. Il calcio deve essere sostenibile. Si può far sparire un club come il Bari? Io a ottobre andrò via, ma spero di uscire tra gli insulti e i “vaffa” pur di difendere la scelta sacrosanta delle seconde squadre": così ha sentenziato l'ex difensore del Milan, verso il quale evidentemente son già scattati gli epiteti. La realtà dice che solo la Juventus (un caso o la consueta efficienza?) è arrivata pronta all'appuntamento. E la sua presenza è già ingombrante, finendo per...


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Prima arriva, meglio è

martedì, 16 ottobre 2018, 16:26

di fabrizio vincenti

L'attesa, quella del condannato, non è mai piacevole. E la Lucchese, quanto a condanna degli organi federali per la vicenda delle scadenze non rispettate in sede di iscrizione estiva, è praticamente certa di subire una penalizzazione. Il quantum e il quando, però, non sono ancora chiari. Un ulteriore motivo di incertezza in un campionato che pare di guerra, tante e tali sono le partite rinviate. A memoria, mai era successo qualcosa di simile. Vedremo se Gabriele Gravina a capo della Federazione riuscirà a dare un cambio di passo dopo che la gestione commissariale ha lasciato ulteriori problemi e dubbi sulla capacità del sistema di autoriformarsi. La Lucchese, in questo clima di incertezza, sembra stia iniziando a battere in testa il motore: per la terza volta in quattro gare si è fatta riprendere e i rimpianti per alcuni punti persi sono evidenti. A questo si aggiunge l'incertezza per una classifica che è palesemente tarocca: a oggi non è dato sapere quanti sono i punti dei rossoneri. Un dettaglio, anche psicologico, tutt'altro che secondario. Ecco perché c'è da augurarsi che la sentenza, il primo grado, arrivi quanto prima. E' inaccettabile che per giungere alle...


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Dimenticanze

mercoledì, 3 ottobre 2018, 12:32

di fabrizio vincenti

Dimenticare le cose, dicono gli scienziati, è sintomo di intelligenza. Secondo i risultati di uno studio condotto presso l’Università di Glasgow, in Scozia, coloro che tendono a dimenticare sono più propensi anche ad imparare. E allora dobbiamo dire che il proprietario della Lucchese, Arnaldo Moriconi ha davvero un gran cervello. Lo sapevamo, e del resto lo dimostra la sua importante carriera da imprenditore, anche televisivo, ma non solo. Un percorso di una vita intera lo conferma. Ma, alla luce degli ultimi eventi e delle tante dimenticanze che lo stanno avvolgendo, ne siamo ancor più convinti. Solo per venire ai fatti più recenti, Moriconi, dopo averla annunciata con tanto di comunicato stampa societario, non ha mai presentato la squadra ai tifosi, finendo per surrogare un momento che si ripeteva da una vita con una trasmissione registrata in un capannone di Ponte a Moriano e casualmente andata in onda sulla sua televisione. Dimenticanze in etere. Si è anche dimenticato di informare tutti, compresi coloro che avevano nel luglio scorso parzialmente tirato fuori denaro per garantire l'iscrizione, che si era nel frattempo accollato il 99 per cento delle società. Dimenticanze di comunicazione. In verità, sempre a proposito della burrascosa estate rossonera, viene da pensare che Moriconi si sia dimenticato di...


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Cosa vuole fare Moriconi?

lunedì, 24 settembre 2018, 17:32

di fabrizio vincenti

E’ difficile, e persino sbagliato, tracciare un quadro del reale valore dei rossoneri dopo solo due giornate di un campionato che ha sempre più il sapore della farsa, tra rinvii, sentenze, appelli e reclami. Troppo pochi 180 minuti per farsi un'idea, o peggio, emettere sentenze. Tuttavia, non sarà sfuggito a nessuno, e men che mai agli attuali quadri societari, che l'organico a disposizione di mister Favarin è carente in più ruoli. C'è chi sottolinea i limiti a centrocampo, chi sugli esterni di difesa: non ci addentriamo nei meandri tecnici. Ma i limiti della fase difensiva, anche a Pistoia, sono apparsi evidenti. A fronte del carattere mostrato, segno che Favarin sta già dando un'identità, gli errori si sono sprecati. E che la Pistoiese abbia fatto di peggio, come errori commessi, non deve consolare. Noi abbiamo un fardello pesante da recuperare. Tutto questo per dire che servirebbero come il pane rinforzi, richiesti persino da chi mostra benevolenza a piene mani verso questa società. Dal fronte societario, però, ovvero da Arnaldo Moriconi, reale proprietario della Lucchese a dispetto della percentuale tuttora nelle mani di Carlo Bini e del suo bassotto (80 per cento, se non andiamo...


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Si salvi chi può

mercoledì, 12 settembre 2018, 18:06

di fabrizio vincenti

E' davvero difficile avventurarsi in commenti sull'attuale momento del calcio italiano. La migliore fotografia, per comprendere la crisi conclamata, si è portati a pensare che sia la doppia, inguardabile, prestazione degli azzurri in Nations League. Con un allenatore,  da anni su di una china calante, che cambia tutto o quasi in tre giorni, dal modulo ai giocatori, confermando solo la pochezza del calcio italiano. Si salvi chi può. Se qualcuno pensava che la Nazionale fosse lo specchio del calcio, si è dovuto ricredere dopo aver visto lo spettacolo offerto dal Collegio di Garanzia del Coni. Che ha deciso, di fatto, di non decidere, rinviando i ricorsi a altri organismi. Tutto bene, non entriamo nel merito, non siamo giuristi anche se la sensazione di esser di fronte a azzeccagarbugli è forte, solo una domanda: questi f-e-n-o-m-e-n-i dovevano proprio aspettare il 7 settembre, per poi slittare di altri quattro giorni, di fatto per lavarsene le mani, bloccando campionati e finendo per demolire quel poco di credibilità ancora in giro? Si salvi chi può. Ma non basta. Anche la Lega Pro ci ha voluto mettere del suo. Come? Pensando bene di evitare scontri tra isolane alla prima giornata, e costringendo, in periodo ancora a forte vocazione turistica, squadre a cercarsi navi e aerei in tempo zero. Per non parlare dei...


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Una fascia per De Feo. Anzi, due

domenica, 2 settembre 2018, 08:25

di fabrizio vincenti

E' difficile prendere una posizione netta sui cosiddetti cavalli di ritorno, uno dei fenomeni peraltro più frequenti nel calcio. Abbiamo ancora in mente il ritorno, anzi i ritorni, disastrosi in un caso, deludenti nell'altro, di un mito vivente per il calcio rossonero come Corrado Orrico. Ma non dimentichiamo neppure che un certo Roberto Paci era un cavallo ritorno, o, per venire a tempi più recenti, anche Francesco Forte lo è stato. Per la soddisfazione di tutti, risultati alla mano. Perciò, in questa pazza, sfinente e disarmante estate rossonera guardiamo con curiosità ai tanti ritorni. Da Favarin a Obbedio, che hanno iniziato decisamente bene, siamo arrivati a Gianmarco De Feo. Senza dimenticare che anche Jacopo Fanucchi è stato a un passo dal tornare clamorosamente a Lucca, a poche settimane di distanza dal suo addio. Per ora resterà a Pistoia, ma mai dire mai. C'è una finestra di mercato, quella di gennaio, che potrebbe riportare in rossonero qualche altro ex. Per quanto, da qui a gennaio, è davvero lunga la strada da percorrere, sia per la squadra che per la società. De Feo può davvero essere il tassello...


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Squadra e tifosi, insieme

domenica, 26 agosto 2018, 09:13

di fabrizio vincenti

"Al mio posto lo faresti l'abbonamento?". Ce la siamo sentita rivolgere più volte la domanda dopo che la Lucchese ha reso pubblica la nuova campagna abbonamenti "AnCora in piedi", uno slogan dagli evidenti connotati umoristici e che ci fa venire in mente l'immagine di Rocky Balboa con un Sylvester Stallone sanguinante che urla: Adrianaaa. A pensarci bene, il miglior titolo per una società che sembra sempre sul punto del ko, che non ha una meta che denota confusione continua. E che ha ormai rotto il rapporto fiduciario con una larga parte della tifoseria. La vicenda della campagna abbonamenti è in questo senso sintomatica: zero comunicazione, zero spiegazioni, zero logica. E non ci riferiamo all'aumento a 100 euro della curva (raddoppiata rispetto allo scorso anno), un ritocco che ci poteva anche stare, visto che 50 euro era effettivamente un prezzo che non rispecchiava il reale valore di quanto offerto. Ci riferiamo, piuttosto, ai 150 euro a prezzo pieno, uno dei più cari del girone, una cifra che troverebbe spazio solo a fronte di ambizioni che non esistono. Per non parlare dei prezzi degli altri settori. La Lucchese non sa ancora penalizzazioni l'attendono, ha una squadra che è...


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