Detto tra noi

Una presentazione fai-da-te

giovedì, 20 dicembre 2018, 18:02

di fabrizio vincenti

C'è un particolare che probabilmente non è sfuggito alla presentazione del nuovo direttore generale della Lucchese, Enrico Tommasi. E quel particolare è il tavolo della sala stampa del Porta Elisa desolatamente vuoto. Tommasi, in pratica, è dovuto ricorrere a una presentazione fai-da-te. Un particolare che cozza profondamente con quanto avvenuto solo pochi mesi per la breve, fortunatamente, avventura a Lucca di Ivano Reggiani.

Anche lui arrivato come direttore generale, fu accolto con un comunicato stampa della società degno dello sbarco a Lucca di un Marotta o di un Capello. Al suo fianco, come angeli custodi, l'allenatore Favarin e l'amministratore unico di Città Digitali Giuseppe Bini. Ieri, invece, un desolante vuoto. 

A quel tavolo non c'era nemmeno la signora Anca Moldovan che pure di Giuseppe Bini ha preso il posto. Non c'era, a quel tavolo, nemmeno Carlo Bini, l'eterno amministratore dimissionario, che evidentemente ha preferito non commentare da quel tavolo la scelta del nuovo direttore generale. Meglio limitarsi alle esternazioni domenicali come un qualunque tifoso. 

A proposito, chi ha voluto il ritorno di Tommasi a Lucca? Il Nostro ha smentito categoricamente di avere l'appoggio esterno di qualcuno, e non c'è motivo di dubitarne, per quanto lo stesso, non più tardi dl lunedì ha smentito di aver chiuso con la Lucchese e di aver salutato il giorno prima baracca a burattini a Seravezza. Una versione che ha retto nemmeno 240 ore. Dunque, a sceglierlo sembrerebbe essere stato il solo Arnaldo Moriconi. E poiché l'imprenditore dalla ieratica barba ha una conoscenza del mondo del calcio molto vicina a quella che noi abbiamo del cricket, ci chiediamo chi gli abbia suggerito questo ritorno dopo anni e anni di onorata militanza nei campionati dilettantistici. 

Non sappiamo cosa potrà dare Tommasi, a cui naturalmente auguriamo buon lavoro, ci fa specie vedere come molte delle sue dichiarazioni vertano sul settore giovanile: la Lucchese non aveva, peraltro senza uno straccio di comunicato, ceduta la gestione alla Libertas Femminile? Come e quanto Tommasi potrà occuparsi personalmente del settore giovanile? E come si concilia la nomina di un nuovo direttore generale (mentre si attenda ancora un più modesto team manager) con i continui contatti per la cessione della società? Chissà.


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