Detto tra noi

Si salvi chi può

mercoledì, 12 settembre 2018, 18:06

di fabrizio vincenti

E' davvero difficile avventurarsi in commenti sull'attuale momento del calcio italiano. La migliore fotografia, per comprendere la crisi conclamata, si è portati a pensare che sia la doppia, inguardabile, prestazione degli azzurri in Nations League. Con un allenatore,  da anni su una china calante, che cambia tutto o quasi in tre giorni, dal modulo ai giocatori, confermando solo la pochezza del calcio italiano. Si salvi chi può.

Se qualcuno pensava che la Nazionale fosse lo specchio del calcio, si è dovuto ricredere dopo aver visto lo spettacolo offerto dal Collegio di Garanzia del Coni. Che ha deciso, di fatto, di non decidere, rinviando i ricorsi a altri organismi. Tutto bene, non entriamo nel merito, non siamo giuristi anche se la sensazione di esser di fronte a azzeccagarbugli è forte, solo una domanda: questi f-e-n-o-m-e-n-i dovevano proprio aspettare il 7 settembre, per poi slittare di altri quattro giorni, di fatto per lavarsene le mani, bloccando campionati e finendo per demolire quel poco di credibilità ancora in giro? Si salvi chi può.

Ma non basta. Anche la Lega Pro ci ha voluto mettere del suo. Come? Pensando bene di evitare scontri tra isolane alla prima giornata, e costringendo, in periodo ancora a forte vocazione turistica, squadre a cercarsi navi e aerei in tempo zero. Per non parlare dei tifosi, di cui, naturalmente, nessuno si sbatte da anni. La Carrarese e i suoi supporter, tanto per dire ma non è l'unico caso, si dovranno organizzare in una manciata di giorni una simpatica trasferta in Sardegna. Sarebbe potuto succedere alla Lucchese e ai suoi tifosi. Contro ogni buon senso. Si salvi chi può.

E a proposito di Lucchese e di salvezza, ora ci siamo. Ora la parola passerà al campo. La squadra, inutile nasconderlo, è un'incognita. Troppe le vicissitudini estive, pochi i soldi a disposizione, oltretutto per assemblare una formazione nuova di zecca. La sensazione è che sia da completare, quello che è certo è che dovrà volare in attesa dei punti di penalizzazione. L'obbligo è stare vicino alla squadra e al tecnico. Tutti insieme. Della situazione societaria, sempre più sconfortante, parleremo un'altra volta. Intanto si salvi chi può, anzi chi deve. Ovvero la Lucchese. Forza Pantera. 


Altri articoli in Detto tra noi


domenica, 2 settembre 2018, 08:25

Una fascia per De Feo. Anzi, due

E' difficile prendere una posizione netta sui cosiddetti cavalli di ritorno, uno dei fenomeni peraltro più frequenti nel calcio. Abbiamo ancora in mente il ritorno, anzi i ritorni, disastrosi in un caso, deludenti nell'altro, di un mito vivente per il calcio rossonero come Corrado Orrico.


domenica, 26 agosto 2018, 09:13

Squadra e tifosi, insieme

"Al mio posto lo faresti l'abbonamento?". Ce la siamo sentita rivolgere più volte la domanda dopo che la Lucchese ha reso pubblica la nuova campagna abbonamenti "AnCora in piedi", uno slogan dagli evidenti connotati umoristici e che ci fa venire in mente l'immagine di Rocky Balboa con un Sylvester Stallone...



venerdì, 17 agosto 2018, 08:06

Navigazione a vista

"La A.S. Lucchese Libertas si dissocia ufficialmente da quanto dichiarato dal Direttore Sportivo, Antonio Obbedio, in occasione della conferenza stampa tenutasi oggi (martedì 8 maggio) alle ore 14. La società si riserva inoltre di poter agire a tutela della propria immagine, in ogni sede, contro le frasi diffamatorie espresse dallo stesso".


lunedì, 6 agosto 2018, 20:37

Non basta far rotolare un pallone

Vedere la grinta con la quale il gruppo a dir poco improvvisato di mister Favarin ha affrontato la prima gara della stagione ha colpito un po' tutti. E reso giustizia non solo a un allenatore che siamo certi venderà ancora più cara la pelle di quanto è abituato a fare...