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Rugani, un lucchese troppo spesso sottovalutato

mercoledì, 29 dicembre 2021, 13:00

Rugani, un lucchese troppo spesso sottovalutato

 

Se solo il difensore della Juventus avesse più spazio…

Ne ha fatta di strada il lucchese doc Daniele Rugani, che dopo 15 anni all’Empoli, trascorsi tra Giovanili e prima squadra, nel 2015 è sbarcato alla Juventus, squadra dove è recentemente tornato a giocare dopo le parentesi con Rennes e Cagliari. Corsi e ricorsi storico-calcistici quelli del nativo di Lucca, difensore troppo spesso sottovalutato (soprattutto in maglia bianconera) perché non elegante tanto quanto alcuni tra i più famosi colleghi di reparto; a noi, pensando alla Serie A, vengono in mente due come Bonucci e de Vrij, che alla quantità abbinano la qualità. Non che Rugani non abbia qualità, è solo che quando scende in campo bada spesso al sodo, essendo uno stopper vecchia maniera come non se ne vedono più da anni. Forse è questo il motivo per cui con Allegri gioca poco? Chi lo sa, di sicuro quando è chiamato in causa il suo lo fa sempre. E il mister di questa cosa se ne è accorto, tanto è vero che a gennaio nonostante le richieste il difensore non dovrebbe muoversi da Torino. Un’ottima notizia per questo calciatore ormai esperto, che se giocasse con continuità sarebbe in grado di mostrare tutto il suo valore. Per certi versi assomiglia a Ranocchia, per come dirige il reparto arretrato e sa svettare di testa grazie alle lunghe leve in suo possesso, e forse anche ad Acerbi, per come fa il suo lavoro senza troppi fronzoli, non essendo velocissimo e nemmeno troppo tecnico. Divagazioni queste, tipiche di chi come noi da sempre sta seguendo il percorso del calciatore nativo di Lucca. Lo ammettiamo: per un momento ci siamo “spaventati” quando abbiamo saputo che sarebbe sbarcato al Rennes; il nostro timore era che in Francia si potesse smarrire, dimenticandosi delle abilità di cui è dotato. E quali sarebbero queste abilità? Il fatto di conoscere quando è il momento migliore per attaccare l’avversario e quando invece è il momento migliore per accompagnarlo fuori dall’area di rigore. Insomma, ciò che ogni difensore che si rispetti dovrebbe saper fare.

Un rincalzo di assoluto valore 

Non sarà un predestinato della difesa come lo sono stati campioni del calibro di Bergomi e Maldini, tuttavia il lucchese Rugani, che oggi farebbe comodo alla squadra allenata da Pagliuca, quando chiamato in causa da Allegri sa cosa fare per fermare gli avversari che provano a dirigersi verso l’area di rigore bianconera. Il suo apporto insomma non manca mai; certo se giocasse con più regolarità farebbe la differenza, giganteggiando al fianco di De Ligt. Rugani, uno dei pochi calciatori a non possedere un soprannome tutto suo, non come Messi La Pulce Atomica o Batistuta Batigol che ne vantano uno praticamente da sempre, se Chiellini continuerà a essere indisponibile potrà finalmente ritagliarsi un po' di spazio. Essendo un nostro compaesano (e che compaesano!) noi ce lo auguriamo vivamente, e forse se lo augurano anche gli stessi juventini che vorrebbero poter strappare un pass per la Champions League del prossimo anno. Già la Champions League, l’unico obiettivo rimasto alla Vecchia Signora, che dopo un inizio terribile di campionato non può certo puntare allo scudetto. Un peccato, perché la rosa sarebbe di qualità per poter lottare per i massimi traguardi, anche e soprattutto grazie alla presenza di Daniele Rugani.

E se contro il Napoli giocasse titolare?

Sarà anche una pazza idea la nostra, ma crediamo non sia così improbabile che contro il Napoli, alla ripresa del campionato, Rugani possa giocare titolare. Come accennato in precedenza, la precaria condizione fisica di Chiellini unita alle ultime uscite incerte di De Ligt potrebbero convincere Allegri a schierarlo. E forse non sarebbe nemmeno una cattiva idea considerando che Insigne potrà essere fermato solo da un difensore dagli interventi pronti e puliti: da un Rugani appunto. D’altronde cominciare bene il girone di ritorno per i bianconeri è di fondamentale importanza, ora che l’Atalanta ha rallentato e ora che Fiorentina e Roma, dopo i pareggi contro Verona e Sampdoria, fanno meno paura. Anno nuovo vita nuova, sperando che Daniele possa dare il suo prezioso contributo. C’è una Champions League da raggiungere, ma anche una Supercoppa italiana contro l’Inter da conquistare domenica 12 gennaio.



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