Detto tra noi

Il futuro è adesso

domenica, 1 maggio 2022, 20:20

di fabrizio vincenti

E' finita. La stagione 2021-2022 va in archivio dopo la sconfitta nella prima gara play off di Gubbio. E' finita come è cominciata, ovvero con la sensazione e qualcosa di più che la Lucchese sia in grado di divertire, di praticare un bel gioco e che magari difetti nella fase conclusiva dove i gol sono arrivati con il contagocce e anche in Umbria, a conti fatti, hanno finito per decidere l'eliminazione dei rossoneri. Che hanno comunque dato vita a una gara straordinaria dal punto di vista dell'abnegazione, dell'impegno, dell'organizzazione di gioco. Il Gubbio, altra formazione che gioca a pallone sul serio, per tutto il primo tempo non è riuscita praticamente a mettere il naso fuori dalla propria area di rigore se si eccettua una occasione sul finire di tempo. Il pressing dei rossoneri, la loro voglia di mordere sono stati davvero una delle immagini che ricorderemo di questa ennesima gara (nella storia degli ultimi venti anni) che è finita come i tifosi non volevano finisse. Per capire cosa siano stati questi ultimi venti anni, basti dire che il Gubbio è andato ai play off cinque volte, la Lucchese quattro. Venti anni di frustrazioni. Di illusioni. E di fallimenti.

Ma le amarezze del passato non tolgono nulla al bel campionato dei rossoneri che con Pagliuca in panchina hanno mostrato di poter giocarsela con tutti. In pochi, onestamente, potevano sperare di riuscire a salvarsi con largo anticipo e di arrivare poi agli spareggi per la B, per quanto accarezzati per soli 90 minuti. Non possiamo dimenticare che la squadra è stata costruita in fretta e furia dopo il ripescaggio, per quanto l'assemblaggio sia riuscito e alcuni profili siano davvero di qualità. Ora, archiviata la stagione, sarà tempo di passare subito al prossimo campionato: inevitabile che l'asticella si debba alzare, e i segnali con le prime conferme, a partire da quella del tecnico, sono incoraggianti. Come ha detto lo stesso Bruno Russo a fine partita, i tifosi rossoneri meriterebbero altri palcoscenici e altre ambizioni. Anche a Gubbio, rispondendo a una sorta di richiamo della foresta, si sono recati in massa. L'ennesima dimostrazione di amore per la Pantera. E' un amore che è però tempo trovi modo di regalare soddisfazioni a chi, in questi venti e passa anni, ha tenuta alta la bandiera in mezzo a tante, troppe delusioni. Il futuro è adesso. 



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