Detto tra noi

Sognare aiuta

venerdì, 11 marzo 2022, 23:39

di fabrizio vincenti

Sì, d'accordo, nel calcio – come nella vita – mai dire mai, ma è chiaro che con la doppia vittoria colta dai rossoneri prima a Viterbo e poi in casa con la Reggiana, davanti a un pubblico che davvero meriterebbe altre soddisfazioni per la tenacia, quasi folle, con cui continua a seguire la Lucchese, la salvezza è davvero a un passo. Era, e rimane, l'obiettivo stagionale della squadra di Pagliuca: bene ripeterlo. Ma, a questo punto, inutile non sognare un po'.

A Lucca, peraltro, la dimensione onirica è merce rara, e non solo se si pensa al calcio. La città presa nel suo pessimismo scettico, quasi sempre rassegnata al peggio, difficilmente alza la testa, ancora più difficilmente sogna e sorride. E allora, una volta tanto, in questi tempi così difficili per tutti, dove in tanti, troppi, da anni, fanno di tutto per non farci sorridere, ecco un bagliore. Un bagliore rossonero. Che peraltro si va a unire a quello biancorosso delle Mura, quasi a dire alla città: datevi allo sport, finalmente.

Non sappiamo cosa farà e dove potrà arrivare questa banda di ragazzi (la Lucchese per chi non lo notasse continua a schierare ragazzi ogni gara e se si guarda la lista di chi aveva in panchina la Reggiana anche come esperienza maturata in categoria, c'è da rabbrividire), ma una cosa è certa: la formazione guidata da Pagliuca ha riportato entusiasmo. Bastava sentire i clacson fuori dallo stadio, a fine gara, per capirlo: da quanto tempo non succedeva? Anni. E già questa è una vittoria. 

Se poi aggiungiamo che il gruppo dei rossoneri pare non aver perso certo la voglia, la fame di far bene, potrebbe attenderci un finale di stagione inaspettato quanto gradito. Una cosa va detta: la squadra – ci pare indiscutibile e lo abbiamo detto e scritto ben prima di questa fase esaltante –  ha una qualità mediamente buona. Con qualche eccellenza. Niente di paragonabile con quanto finito da queste parti nella scorsa stagione. Ovvio, che poi l'aspetto motivazionale e tattico, e qui entra in scena il tecnico e il suo staff, stanno facendo il resto. A Cesare quello che è di Cesare. E ora godiamoci il momento. Respiriamo queste sensazioni che ci mancavano da troppo tempo. Non siamo ancora nella normalità, in nessun senso, purtroppo, basta guardarsi intorno per non parlare delle notizie che arrivano. Ma respiriamoli, questi attimi. Ci fanno stare meglio. Ci fanno sognare. Per carità, siamo a Lucca: senza esagerare. Ma quei clacson, quanto ci mancavano. 



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