Rubriche : in gradinata

Coriandoli in gradinata

giovedì, 29 gennaio 2026, 08:32

di gianluca testa

Il derby diventa un romanzo. Pioggia, coriandoli, colpi di scena e un finale liberatorio sotto l'arcobaleno. Al Porta Elisa l'acqua bagna soltanto i vestiti, non le emozioni. Rare e intense, come non accadeva da tempo. La vittoria col Viareggio assomiglia a una sceneggiatura cinematografica. E il clima ha creato la scenografia perfetta. 

È stato come leggere un romanzo. Domenica scorsa, sugli spalti del Porta Elisa, non eravamo bagnati solo dalla pioggia, ma anche dalle emozioni. La trama sembrava scritta da una penna fine e un po' bizzarra. Quella sequenza inaspettata di eventi, che si è conclusa con urla e capriole liberatorie, ha regalato sensazioni rare. Difficile da vivere in una partita di calcio, soprattutto quando la partita si gioca a Lucca, in un campionato d'Eccellenza.

Eppure è così che è andata. Il derby coi viareggini ha regalato trepidazione, eccitazione e suggestioni che mancavano da molto, moltissimo tempo. Uscendo dallo stadio, mézzi come stracci ma felici come bimbi alle giostre, il commento era lo stesso per tutti. 

«Sì, è stato bello come la finale playout col Sestri Levante» dicevano i più giovani. Ma quelli con meno capelli in testa e qualche ruga che gli solca il volto hanno risposto che no, questa volta la vittoria è ancor più bella. «Quel giorno lì sapevamo già come sarebbe andata a finire» hanno detto. «Quel giorno c'era lo spettro della retrocessione. Oggi, invece, ci è permesso sognare».      

Un copione perfetto. A cominciare dall'ingresso in campo e ai coriandoli lanciati dagli spalti della gradinata. Non avremmo saputo immaginare una goliardata più azzeccata per accogliere i viareggini. Del resto, come abbiamo imparato guardando il film "Amici miei", cos'è il genio? «Fantasia, intuizione, decisione e velocità d'esecuzione». Quindi complimenti a chi ha avuto l'idea. 

I coriandoli erano solo il prologo alla storia che di lì a breve avremmo vissuto. Una storia fatta di romanticismo sportivo, infarcita da colpi di scena e da una buona dose di suspense. Gli accenni di rissa (in campo), l'aver visto applicare per la prima volta la regole degli otto secondi per il portiere, il mancato fair play sulla rimessa laterale e gli improbabili nove minuti di recupero. Lunghi, interminabili, senza fine. «A mezzanotte! Esci a mezzanotte!» gridava qualcuno verso l'arbitro. Anche questo coro ha il sapore della nostalgia.

Nostalgica è stata l'eccitazione dei tifosi olandesi dell'Almere City presenti in curva. Loro, gemellati, si sono mescolati agli ultras rossoneri. Potevi anche riconoscerli a distanza. Non solo per il bandierone che si sono portati dai Paesi Bassi, ma anche per quell'audace spregiudicatezza che li ha fatti cantare a petto nudo sotto l'acqua battente. In un'epoca in cui le trasferte non sono mai garantite, quella passione ha emozionato. Sullo striscione esposto dalla Ovest a inizio partita si leggeva un messaggio condivisibile: "Trasferte libere". Soprattutto quando non sussistono ragioni per vietarle. Sarebbe stato bello se quei coriandoli, domenica, fossero stati lanciati anche col pubblico avversario presente. 

Infine il clima. Nessun "piove, governo ladro" si è alzato dalla gradinata. La partita contava di più. E lo spettacolo cui si è assistito superava di gran lunga il fastidio dei piedi a mollo e delle mutande bagnate. La pesantezza degli abiti è stata ampiamente compensata dalla scenografia naturale che ci ha regalato la pioggia, certo, ma anche dal sole e dall'arcobaleno presenti nello stesso momento. Un doppio arcobaleno dall'arco ampio e quasi completo, proprio di fronte alla Ovest. Un gesto del cielo interpretato come di buon auspicio. 

Alla fine il derby è stato vinto e la Pantera è in testa, finalmente, con buona pace di "Marina di Lucca" (anche questa è goliardia; e poi si sa, a carnevale ogni scherzo vale).  Prima da sola in classifica, senza coinquilini.

E allora grazie per questo romanzo appassionante ed emozionale che ha fatto liberare anche la gioia di mister Pirozzi, sempre ben centrato sul presente, minuto dopo minuto. Che bella la sua felicità (meritata). Grazie mister. E che belle sono state le capriole genuine di Riad (presidente, teniamocelo stretto) e quel pallone calciato in gradinata a fine gara come ultimo gesto liberatorio sotto l'arcobaleno.

__________________



Altri articoli in Rubriche


giovedì, 13 agosto 2026, 14:31

Bcl, la prossima stagione una delle più impegnative degli ultimi dieci anni

Se una parte del BCL è tutt’ora in piena elaborazione dei preparativi per la B nazionale, un altro cospicuo gruppo è in ugual misura impegnato a predisporre tutto il necessari per affrontare il nuovo campionato della Dr1


martedì, 4 agosto 2026, 18:58

Bcl, due formazioni giovanili nel campionato di Eccellenza

Sono due le squadre che nella stagione sportiva 2026/27 si cimenteranno nei difficili campionati di Eccellenza, una sarà la Under 15 Ecc. che avrà in panchina come primo allenatore Carlo Mariotti, l’altra squadra è la Under 17 Ecc che avrà come allenatore Matteo Di Giambattista



venerdì, 31 luglio 2026, 08:34

Bcl, ecco il calendario della prossima stagione

La Lega Nazionale Pallacanestro e la Fip hanno diramato il calendario del campionato 2026/27 della Serie B Nazionale. Coach Evangelisti: "Il calendario ci metterà subito alla prova con squadre formate per obiettivi importanti, sarà importante farci trovare subito pronti.


lunedì, 20 luglio 2026, 12:07

Bcl, arriva anche Seck

Ancora una new entry in casa del Basketball Club Lucca: si tratta di Magaye Seck, un centro di 201 centimetri con 6,5 punti di media e 7,1 rimbalzi a partita, cestisticamente di formazione italiana, nato nel 2001 in Senegal, dove ha iniziato a praticare la pallacanestro