Detto tra noi

Non rallentare ora

lunedì, 26 gennaio 2026, 14:23

di fabrizio vincenti

Il successo della Lucchese contro il Viareggio – in una gara più sentita in riva al mare che nella città capoluogo ma che comunque mantiene un suo fascino e che è stato un peccato non si sia potuta giocare al cospetto anche dei tifosi bianconeri – è di quelli pesanti. I rossoneri, dopo un dicembre a dir poco balbettante e un gennaio tra qualche alto (con la Zenith nonostante il pari e comunque due vittorie sia pure risicate) e qualche basso (Grosseto con il Belvedere), hanno finalmente dato un po' di gas alla classifica, quel gas che sembrava potesse essere già liberato tra fine novembre e inizi di dicembre e che, invece, complici qualche pari di troppo, non avevano consentito di sgranare le posizioni di testa. 

Ora, i punti di vantaggio sono pochi, e con le gare a tre punti è un attimo a ritrovarsi risucchiati, ma è chiaro che un piccolo scalino è stato finalmente creato, uno scalino che, semmai, andrà incrementato a partire dalle prossime partite. Il campionato è ormai entrato nella sua fase cruciale, la Lucchese ha dall'inizio dato la sensazione di essere la formazione più attrezzata (e i nuovi innesti hanno chiarito, al netto di qualche mugugno di alcuni tifosi incontentabili, che la volontà societaria è chiara: levare subito le tende da questo torneo), e gli stessi scontri diretti lo hanno confermato. Quattro punti con Zenith e Viareggio sono la certificazione di una maggiore solidità della formazione allenata da mister Pirozzi.

Essere i più attrezzati e essere riusciti a andare in testa da soli non basta. Troppe partite attendono ancora i rossoneri prima del traguardo, tantissimi punti sono ancora a disposizione e partite facili non ne esistono: lo hanno visto sia la Zenith che il Viareggio e la stessa Lucchese. C'è da spingere ancora sul gas, c'è da lottare con il coltello tra i denti con coloro che scenderanno al Porta Elisa e su tutti i campi su cui i rossoneri devono ancora recarsi. La vittoria con il Viareggio è solo e soltanto una tappa di un percorso che è ancora lungo, gli ostacoli ci sono e ci saranno: serva non rallentare. Serve mettere in campo tutta quella grinta, quei numeri e quell'organizzazione di gioco sino a che la matematica non ci separi. Da questa categoria, ovviamente. 



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