Settore giovanile

Gherardini: "Ho deciso di rimanere a Lucca per il progetto e per fare un lavoro di qualità”

giovedì, 13 settembre 2018, 12:57

Da allenatore del settore giovanile maschile della Lucchese a responsabile. Maurizio Gherardini ha deciso di rimanere a Lucca nonostante le vari vicissitudini che la società rossonera ha affrontato in questa torrida estate. Allenatore Uefa B Gherardini è stato per cinque anni a Pistoia, poi a Pisa, Viareggio ed infine alla Lucchese.

“Ho deciso di restare – ha spiegato Gherardini – perché ho fiducia in questa società e credo che qui a Lucca ci siano tutti i presupposti per fare bene. Quando Antonio Obbedio è tornato ci siamo messi ad un tavolino e abbiamo ragionato e con lui non è stato difficile trovare la giusta intesa ”.

Non è facile partire da zero. Ma nonostante tutto ci siete riusciti.

“E’ vero praticamente ho iniziato a lavorare dopo ferragosto. Abbiamo dovuto rimettere in sesto tutto il settore giovanile maschile e non è stato facile. Per il femminile partivamo un po' più avvantaggiati, perché c’era già Una buona base. Ma per fortuna con Elena Bruno e con tutti i nostri collaboratori siamo pronti per iniziare questa nuova avventura calcistica. Abbiamo giocato diversi tornei e abbiamo fatto vedere che anche noi siamo pronti per dire la nostra in tutti i campionati”.

Quali sono i vostri obbiettivi?
“Vogliamo fare bene, ma soprattutto lo vogliamo fare con qualità. Rispetto allo scorso anno abbiamo ridotto il numero delle squadre anche perché è inutile negare che nella scorsa stagione ci sono stati problemi di logicistica. Alla fine si rischia che il lavoro non sia più quello prefissato. Quest’anno abbiamo deciso di partecipare a meno campionati, ma cercare di fare meglio e non nego che abbiamo già avuto spunti importanti”.

Da questo campionato ci sarà il binomio maschi–femmine: cosa ne pensa di questa scelta fatta dalla società?

“E’ una decisione importante. Prima di scegliere nuovamente Lucca mi era stato proposto di allenare la Fiorentina Women, ma ho rifiutato per motivi di lavoro. Allenare una formazione di serie A è molto impegnativo e non riuscivo a conciliare tutto. Penso che fosse nell’aria per me questa nuova intesa. Ritengo che una società di calcio debba valorizzare ragazzi e ragazze che amano il calcio e vogliono divertirsi e questa è per noi la nostra mission”.

 

 

 

 



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