Rubriche : romanzo rossonero

Lucchese-Arbitro 1 a 1

giovedì, 25 gennaio 2018, 07:45

di simone pellico

Al Porta Elisa la Lucchese si trova davanti alla lavagna, interrogata insieme alla prima della classe. Il Livorno capolista si presenta con il doppio dei punti della Pantera e il pronostico dalla sua parte. E non solo quello: a fine gara sarà chiaro che il professore arbitro, fra i due alunni, preferisce il secchione amaranto. La Lucchese invece sta cercando di uscire dal tunnel in cui l’ha infilata l’incertezza societaria che rischia di affondare la nave rossonera. Il capitano Lopez non ha mollato il timone e ha cercato di tenere unite sia la ciurma che i legni dello scafo, e pure con le vele bucate sembra aver ritrovato una rotta. L’ultimo risultato di campionato è il 3 a 2 contro il Pontedera, che ha seguito il secco 4 a 1 contro il Siena. Ma la lunga pausa e il mercato di riparazione sono arrivati al momento giusto per tentare di far scattare l’ingranaggio su cui si è bloccata la stagione rossonera.

L’interrogazione della Lucchese è notturna, di lunedì, secondo il volere dei padroni dei diritti televisivi. La Pantera come detto è data perdente, ma durante le vacanze deve aver studiato, o si è fatta i bigliettini, perché nasconde bene la sua debolezza e passa indenne la prima mezz’ora di gioco. O quasi indenne, perché Merlonghi esce per infortunio al decimo, lasciando spazio a Matteo Nolè. Ma dopo questi trenta minuti è il Livorno a commettere il primo errore, a non saper rispondere. Su una palla in area la difesa labronica non sa cosa dire, non sa cosa fare e regala un corridoio che Arrigoni infila e Bertolussi massimizza: 1 a 0. Saltano i pronostici, saltano i tifosi, salta pure Lopez per la gioia o per la febbre che lo scalda.

Il Livorno tenta la reazione ma balbetta. Il titolo di primo della classe ora è una medaglia di cartapesta in una guerra che la Lucchese sta vincendo. Il professore è dispiaciuto per il suo pupillo, per la figuraccia che sta facendo contro una Pantera che scappa dall’altare invece di fare la vittima sacrificale. Il professore vuole suggerire le risposte al Livorno, deve intervenire e lo fa quando fa più male, quando il primo tempo sembra ormai un sole spento nel mare dell’intervallo. Ma c’è ancora un minuto per un cross amaranto che Arrigoni forse tocca di mano, sicuramente fuori area. Il professore fischia il rigore, fischia un regalo di natale fuori tempo massimo. Dal dischetto non poteva che segnare Vantaggiato, che porta sulle spalle il nome più giusto per una maschera di questo teatro dell’assurdo. Il termometro di mister Lopez segna più che le linee di febbre, segna la rabbia che diventa giusta protesta e diventa ingiusta espulsione. L’aiutino del professore rimette la partita in parità e sveglia un po’ i labronici che danno l’assalto fuori tempo massimo, centrando pure una traversa.  

La Lucchese va negli spogliatoi a piangere di rabbia per il voto ingiusto. I livornesi festeggiano sventolando tutte le bandiere tranne che la loro. Bandiere rosse, bandiere catalane, falci e martelli, simboli politici. Senza pudore, abituati ai favori dei censori da stadio, quelli sempre pronti a inchieste sulle curve ma che, come tori daltonici, non fiatano quando vedono rosso. Così in una piazza politicamente scorretta non si può portare un filo di paglia, mentre in quella sovietica può trovare posto uno striscione che inneggia alla foibe o a soldati italiani morti. Si possono fischiare minuti di silenzio mentre a Lucca c’è una curva sotto inchiesta per essere entrata troppo tardi per parteciparvi. Nessuna condanna per il dolo livornese, richieste pesanti per la presunta colpa lucchese. Due pesi e due misure, come in campo, dove il professore annulla un gol rossonero che regala una nuova ondata di sprint amaranto. Poi la Lucchese cala i nuovi entrati e Shekiladze, appena spacchettato, viene segato in area livornese. Il Porta Elisa invoca il rigore come un naufrago che tira in mare un messaggio in una bottiglia. Sa che nessuno lo leggerà. La partita va nelle secche e l’unica cosa che si teme è un nuovo intervento arbitrale. Non arriva, può bastare così. La Lucchese pareggia 1 a 1. Con l’arbitro.

 


 



prenota questo spazio dim. 520px X 120px

Altri articoli in Rubriche


martedì, 13 novembre 2018, 11:43

Becchi e bastonati

Il derby diventa presto nero come il buio della ragione di chi mette il proprio ego istituzionale davanti alla sicurezza della gente in nome di regole e norme regolarmente bypassate poi in altri contesti cittadini. I primi avversari indossano colori nerazzurri ma incredibilmente non sono pisani


lunedì, 12 novembre 2018, 09:38

Rassegna stampa: Lucchese, il cuore non basta

Una sconfitta che fa male e che lascia l'amaro in bocca a tutto l'ambiente: il derby con il Pisa dovrà essere messo subito in archivio per ripartire: Tecco come i giornali del giorno dopo il match con i nerazzurri che tornano a vincere al Porta Elisa dopo oltre dieci anni...



sabato, 10 novembre 2018, 08:34

Ode alla Vittoria

I tifosi sugli spalti hanno già vinto code autostradali, nebbia e rabbia per gli undici punti di penalizzazione che mandano la Pantera dalle stelle alle stalle. I tre punti non sono più il bottino per fare un buon campionato: sono i punti necessari per suturare una ferita che può rivelarsi...


venerdì, 9 novembre 2018, 17:12

La protesta di un abbonato: "Non mi hanno fatto acquistare il biglietto di curva"

La ridotta capienza della Curva Ovest, colpevolmente lasciata in tutti questi anni a 1080 posti, sta generando più di un problema. Ecco la protesta di un abbonato: "Abbonato da 20 anni, avevo la prelazione: è un mio diritto avere il biglietto di curva"