Porta Elisa News

Tambellini e Ragghianti, fate chiarezza: dite chi è interessato alla Lucchese

mercoledì, 10 luglio 2019, 15:35

di alessandro lazzarini

Avevamo suggerito al sindaco Alessandro Tambellini di farsi garante di una rinascita della Lucchese all'insegna della trasparenza, segno tangibile di discontinuità con un passato fatto di indiscrezioni snervanti e personaggi che ambiscono alla squadra causando rumors e pettegolezzi senza mai metterci la faccia. Invece nel vivo della corsa per l'assegnazione del titolo sportivo della futura Libertas gli appassionati rossoneri si trovano di nuovo di fronte a quotidiani aggiornamenti su un futuro assetto societario supportato da un gruppo di imprenditori del territorio di cui non viene in alcun modo fatto il nome, ma solo indicati i referenti manageriali che dovrebbero provvedere all'aspetto gestionale della nuova compagine.

Quello della cordata lucchese è uno spettro che si aggira sulla Libertas e su palazzo Orsetti ormai da un paio d'anni, più volte paventato come possibile compratore della perennemente in vendita Lucchese e citato in trattativa esclusivamente privata anche dallo stesso sindaco, ma sempre con una imprescindibile caratteristica: che non venissero resi noti i nominativi fino ad affare concluso. Invece noi vorremmo saperli prima, a maggior ragione per il fatto che, da quello che sembra trapelare in una forma più ufficiosa che ufficiale, si dice che tale compagine abbia già partecipato ad incontri istituzionali in Comune. C'è anche una ragione più sostanziale, ovvero che chi diffonde le indiscrezioni, magari affidandosi a qualche giornalista piuttosto che confrontandosi in modo esplicito con l'opinione pubblica, lascia intendere che l'imprenditoria locale sia pronta ad essere coinvolta con un appoggio al progetto sostenuto attraverso sponsorizzazioni e non con un coinvolgimento diretto nel fare impresa, ipotesi questa che conduce ad alcune lecite perplessità su quelle garanzie economiche che pare siano un requisito fondamentale per la scelta di Tambellini e Ragghianti.

Sia chiaro che con questo non stiamo in alcun modo ipotizzando che la proposta del gruppo legato a Corda sia migliore di quella delle 'vecchie glorie rossonere', bensì ci permettiamo di stigmatizzare una volta di più il modus operandi con fare segreto come se si stessero rubando caramelle: che problema c'è a dire apertamente quali imprenditori lucchesi siano interessati ad acquisire o sostenere la principale squadra di calcio cittadina? non c'è mica da vergognarsi. La tifoseria già maltrattata da mesi di dichiarazioni senza sostanza e pugnalata dell'ennesimo fallimento non si merita ulteriori incertezze e misteri. Nessuno potrà garantire un futuro roseo alla Pantera e non è questo che viene richiesto agli amministratori ma, lo ripetiamo ancora una volta, ci sembrerebbe un virtuosismo di cui potremmo ringraziarli se Tambellini e Ragghianti volessero interrompere questa catena di omissioni e segreti assolutemente non più compatibili con la civiltà e l'ambiente. E' inutile che vengano chiamati i tifosi a un confronto partecipativo se poi gli viene richiesto di esprimersi su soggetti che vogliono mantenere l'anonimato.



caffè bonito

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