Porta Elisa News

Obbedio: "Rimbocchiamoci tutti insieme le maniche per superare questo momento"

giovedì, 8 febbraio 2018, 16:02

di diego checchi

Antonio Obbedio parla a ruota libera del momento della Lucchese e di come si è chiuso il mercato, spiegando che secondo lui la squadra si è rinforzata:”Siamo convinti tutti compreso lo staff tecnico di aver portato elementi che hanno sicuramente alzato il tasso tecnico della squadra senza togliere niente a chi fino ad adesso aveva lavorato con noi. Era previsto già di prendere almeno due centrocampisti prima dell’infortunio di Merlonghi e sono arrivati sia Buratto che Mugelli. Dopo il suo infortunio abbiamo deciso di prendere anche Dell’Amico che è un jolly che può fare l’esterno a tutta fascia”.

Siete riusciti a mantenere in organico i cosidetti gioielli di famiglia: ci riferiamo ad Arrigoni e Tavanti…

“Sì le offerte che ho ricevuto per i nostri migliori pezzi non sono state sufficientemente importanti da farci valutare una loro cessione imminente”.

Con la squadra si sta allenando il portiere Citti. Qual è la sua situazione?

“La situazione è che lavorerà con noi fino a fine stagione. E’ un lucchese doc che ha già lavorato col gruppo in ritiro e che si era integrato benissimo. Dopo che è andato via Pagnini che mi ha chiesto espressamente di andare a Gavorrano dove avrebbe avuto un po’ più di spazio, è venuto naturale contattare subito lui”.

Ha avuto dei rimpianti nel corso di questo mercato?

“Sì e se proprio devo dire la verità di rimpianti ne ho due. Uno è quello di non essere riuscito a portare a Lucca Giandonato con il quale avevamo l’accordo ma poi non è riuscito lui a trovare un accordo con il Livorno per svincolarsi dalla società labronica. Il ragazzo voleva venire a tutti i costi da noi. L’altro è Palazzolo con il quale ero già in contatto dai primi di dicembre. Il ragazzo voleva venire a tutti i costi rinunciando anche ai rimborsi che doveva prendere ancora a Varese ma la società lombarda si è opposta togliendo la possibilità ad un ragazzo di 24 anni di rilanciarsi nel calcio professionistico”.

Che cosa pensa della flessione che ha avuto nelle ultime partite la squadra rossonera?

“Penso che forse non eravamo quelli del quinto posto ma non siamo neanche quelli del quint’ultimo. Abbiamo passato un mese di dicembre particolarissimo senza andare a rivangare tutto ciò che è successo. La mancanza di risultati è figlia anche di episodi che abbiamo pagato più delle prestazioni che poi abbiamo fatto realmente in campo. E’ ovvio che adesso bisogna calarsi nella battaglia per i punti che ci mancano per arrivare prima possibile ai 40 punti che vogliono dire salvezza. La società ha capito il momento e non dà pressioni all’ambiente ma responsabilizza tutti ha fare al massimo il proprio lavoro. In questo momento non possiamo imputare colpe a nessuno perché tutti stanno facendo il massimo per uscire da questo momento negativo”.

Facendo un po’ i conti di questo mercato è riuscito ad abbassare ancora di più il monte ingaggi?

“Sinceramente non ho ancora il tabulato post mercato ma andando a memoria credo di esser riuscito ad abbassare ancora di almeno un 10% il bilancio del monte ingaggi”.

A che punto è l’inserimento dei nuovi arrivati?

“I nuovi arrivati stanno tutti fisicamente bene e sono già tutti pronti per giocare. Siamo contenti e convinti di aver migliorato la squadra ed anche le partite contro Arezzo, Monza e Livorno, che sono tre rose importantissime, hanno confermato il valore che sosteniamo di avere. Il Piacenza con cui giocheremo domenica si è anch’essa rinforzata con di Di Molfetta, Pesenti e Togardeau anche se da ora in poi saranno le motivazioni domenicali che faranno la differenza".

Suonano come bocciature le partenze dei vari De Vena, Magli etc...

“Con l’arrivo di Shekiladze non vuol dire che abbiamo bocciato l’ottimo lavoro fatto sino ad allora da De Vena. Vuol dire che cercavamo caratteristiche diverse in avanti. Devo ringraziare elementi come Bertoncini che ha lasciato Piacenza che lotterà sicuramente per i primi cinque posti o lo stesso Shekiladze che era in Serie B. Lo hanno fatto perché hanno scelto una piazza ed una città come Lucca per avere visibilità e rilanciarsi. Con i nuovi arrivati abbiamo alzato sia il tasso di qualità che quello di esperienza.. Dobbiamo ringraziare la società che nel giro di un anno ha portato la Lucchese dall’orlo del fallimento ad un quarto di finale contro il Parma e ad un equilibrio che ci permette di lavorare bene. Ci tengo a sottolineare che la Lucchese siamo tutti noi, tifosi, giocatori, staff tecnico, addetti ai lavori, giornalisti. Dobbiamo compattarci per passare questo momento difficile e per riportare la squadra in una posizione di classifica che gli spetta”.

Ci siamo un po’ stupiti quando è stata annunciata la partenza di Maini…

“E’ stato forse il mio più grosso dispiacere. Ma con l’arrivo di Bertoncini si è sentito un pochino sminuito. Marco era in scadenza e sono contento che il Santarcangelo gli abbia fatto un anno e mezzo di contratto. Questo vale anche per De Vena e Magli”.

Passando al settore giovanile, c’è stata un po’ di polemica per la trasferta di due squadre giovanili in Sardegna, visto che alcuni sostengono che i costi per tale trasferta siano stati a carico dei genitori.

“La società ha pagato in parte la trasferta in Sardegna e come altre società che non sto qui ad elencare abbiamo chiesto un contributo ai genitori per la trasferta dei ragazzi. Non siamo purtroppo nelle possibilità di sostenere certe spese e devo ringraziare le famiglie dei ragazzi che ci hanno dato la loro disponibilità. Come voglio ringraziare tutte le persone e tutti i centri sportivi che collaborano con noi dando la loro disponibilità gratuita. Purtroppo non siamo una società come Atalanta o Sambenedettese che può permettersi di sostenere tutto ciò. Vorrei puntualizzare che dobbiamo sempre dare un occhio al bilancio e prima di tutto vengono le scadenze fiscali anche se non ci siamo scordati dei tecnici che pagheremo a breve, medio e lungo termine. Purtroppo la società, un anno fa, ha ereditato una situazione economica precaria e sta piano piano riportando in equilibrio lo sbilancio passato. Parlando dell’aspetto tecnico del settore giovanile devo dire che sono orgoglioso del lavoro che sta venendo fuori e dei risultati sia del campo che del miglioramento dei singoli. Tanto è vero che ci sono già società di Serie A e B che si stanno avvicinando a noi per richiedere alcuni dei nostri migliori elementi.”

 

 

 

 

 


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