Mondo Pantera

Amedeo, sii orgoglioso della tua fede e della tua bandiera

venerdì, 15 marzo 2019, 08:43

di emanuela lo guzzo

Mentre la Lucchese è sull’orlo del precipizio, mentre le istituzioni seguitano a latitare come d’abitudine ma solo dopo aver cercato di fingere interesse, mentre i burattini ingaggiati per far camminare la Pantera sul filo del fallimento senza rete di protezione seguono il copione scritto da mesi spingendola nel vuoto, ecco che il web ci regala la storia di Amedeo. Classe 2005 e non ancora quattordicenne Amedeo, in buona compagnia dei suoi consulenti Andrea e Gualtiero, ama profondamente la squadra della sua città pur non avendone potuto vivere i momenti più alti della sua storia per motivi anagrafici. Quei due colori, il rosso e il nero, che sogna di poter sventolare ancora al Porta Elisa e in trasferta. Sarebbe un vero peccato dovergli spiegare la verità, dover violare l'innocenza e la trasparenza della sua passione, dovergli raccontare la trama di un delitto perfetto portato a compimento tra indifferenza e complicità di una città il cui onore risiede esclusivamente nei suoi tifosi e nell’amore pulito che non hanno mai tradito.

Così scrive il papà di Amedeo su Facebook:

“Amedeo, 14 anni tra poco, da tre anni follemente innamorato della pantera, galeotta fu la partita casalinga con la Lupa Roma; ebbene, Amedeo qualche giorno fa ha preso la bici ed è andato in un noto negozio di stoffe del centro storico, di proprietà di uno storico tifoso, e ha comprato tre pezze da cucire, ha ingaggiato la nonna di un suo amico, carta e penna ha disegnato e dimensionato il progetto del vessillo, consulenti Andrea e Gualtiero cugini di sangue e fratelli di passione. Il progetto è stato realizzato e oggi ritirato. Mi dice: "papà sabato gioco a Pontremoli, niente Siena, ma dopo la partita casalinga con la Pro Patria la vorrei sventolare anche in una trasferta, tipo nel recupero con l'Entella, o meglio, sempre a Chiavari, ma con l'Albissola ché i ragazzi hanno più bisogno, visto i punti che potremmo guadagnare su una diretta concorrente ".

Lo rassicuro: “Amedeo vai tranquillo, andremo a Chiavari anche se quel campo mi ricorda una sconfitta 2-0 ai tempi di Tano Salvi”.
Intanto, per la gioia della mamma, la posiziona sul parapetto del soppalco in salotto.
Ora chi glielo dice ad Amedeo che da lunedì si chiudono i cancelli del Port'Elisa e che non ci sarà più nessun'altra partita della Lucchese in casa?”


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