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Obbedio: "Ho fiducia che i soci sapranno fare la scelta migliore per il futuro"

Foto Alcide

sabato, 9 dicembre 2017, 09:11

di diego checchi

Antonio Obbedio parla a ruota libera di tutto quello che sta succedendo nel mondo rossonero. Fa capire le intenzioni della Lucchese sul mercato e affronta anche l’argomento del settore giovanile. Insomma è un’intervista tutta da seguire dove il responsabile dell’area tecnica rossonera chiarisce qual è il percorso che deve affrontare la Lucchese, tornando anche a parlare del passato.

Ci può fare un bilancio sulla squadra quando manca una sola partita alla fine del girone di andata?

“Penso che il bilancio sia molto buono. Se andiamo a ritroso, credo che quasi nessuno ad agosto avrebbe pensato che la Lucchese sarebbe stata quinta in classifica al 10 dicembre. Abbiamo fatto vedere un buon calcio, a tratti ottimo, finchè gli infortuni non ci hanno falcidiato, abbiamo valorizzato tanti giovani come Bortolussi, Baroni, Russo, Damiani, ecc, ecc.. Finora abbiamo fatto un buon percorso dove la cosa più bella e apprezzabile è stata vedere l’attaccamento alla maglia dei giocatori, quando, con 9 giocatori fuori contro la Giana Erminio, gli altri hanno dimostrato un grande spirito di sacrificio. Cosa fatta anche in tutte le altre partite”.

Lei è stato bravo a scegliere prima un gruppo di uomini e poi di giocatori.

“Infatti lo spirito di sacrificio si vede quando c’è un gruppo di uomini, prima dei giocatori. Abbiamo fatto delle partite straordinarie, ribaltando i risultati più volte, e ciò vuol dire che ci sono dei valori importanti. La cosa bella è quando la squadra si identifica nella sua tifoseria: per esempio nella partita contro la Giana Erminio, sul 2 a 0 per gli avversari, è uscito fuori uno striscione che recitava “tutti in piedi per questa Lucchese” e questo è un grande orgoglio. Non mi voglio nemmeno scordare i playoff dell’anno scorso con il Parma quando la maggior parte di questi ragazzi si sono battuti quasi alla pari con una squadra che con 7/11 dell’anno scorso, adesso è ai vertici in Serie B. Sono contento perché per me questa squadra è un piccolo castello”.

Qual è il vero obiettivo della Lucchese per questa stagione?

“Il primo è la salvezza, per una questione matematica e di mentalità da parte nostra. Poi guardiamo oltre come abbiamo fatto l’anno scorso per dare soddisfazioni alla tifoseria e alla società che ci è sempre vicina nonostante le sue difficoltà”.

Quanto lo ha fortificato questo anno e mezzo in rossonero?

“Sinceramente devo sempre ringraziare Riccardo Bettini che fece il mio nome all’allora amministratore delegato Fabio Bettucci nel post “Galli”. È per questo che arrivai a Lucca. Sono fortunato ad essere stato scelto. La mia soddisfazione è aver dimostrato di poter stare in Serie C e lavorare al meglio. Mi sono trovato a gennaio a dover sistemare dei giocatori che erano sotto contratto dalla vecchia gestione e tutto ciò non era assolutamente facile, ma ci sono riuscito, facendo risparmiare dei contratti molto alti alla società”.

Che cosa ne pensa di un tecnico preparato ma anche sottovalutato come Lopez?

“Dopo averlo visto lavorare, per come è entrato in punta di piedi, per come si è preso la squadra dal punto di vista tattico e caratteriale, ancora adesso mi domando il perché sia un allenatore così poco considerato. Sicuramente è un allenatore che oltre ad essere molto preparato, che dà gioia vederlo lavorare, è meticoloso, sta sempre in sede a preparare le partite e soprattutto è un uomo vero. È uno di sani principi, che tratta tutti alla solita maniera, sia i diciottenni che i quarantenni. È per la meritocrazia tecnica”.

Si avvicina il mercato di gennaio. Di cosa ha bisogno questa squadra?

“Sicuramente qualche nostro giocatore ci chiederà di andare a giocare con più frequenza e cercheremo di accontentarlo. Poi se capiterà un affare per consolidare la posizione a livello economico della società, lo prenderemo in esame, ma non abbiamo bisogno di chiedere giocatori e impoverire il tasso tecnico della squadra come è successo lo scorso anno”.

Qual è la scommessa che vorrebbe vincere in questa stagione?

“Non parlo di scommesse sui giocatori, la mia scommessa è iniziata un anno fa, di abbassare il debito facendo cessioni per 450 mila euro e fare andare di pari passo i risultati con i conti della società”.

Come state lavorando sul settore giovanile?

“Abbiamo avuto delle incomprensioni con i vecchi responsabili delle squadre. Del settore giovanile e tra i genitori dei ragazzi c’erano molti dubbi sul nostro operato. Ad oggi, invece, ho incontrato quasi tutti i genitori, sono molto soddisfatti e può far solamente piacere. Colgo l’occasione per fare i complimenti a tutti i tecnici accompagnatori del settore giovanile per le difficoltà a cui sono stati costretti in queste settimane a 360° e in special modo Nicola Gennazzani che è sempre al mio fianco tutti i giorni”.

Ci sono novità positive che ci può dare?

“Pubblicizziamo poco i nostri ragazzi, però c’è da dire che abbiamo fatto esordire Aufiero e D’Angelo in Coppa Italia di Serie C. Poi i giovani Isola, Montemagni, Bertipagani e Nannelli, che sono nel giro della Nazionale di serie C. Lo stesso Nannelli lunedì prossimo insieme a Bura e Vannucci andranno a Genova a uno stage con il Genova. Altri ragazzi che sono sotto osservazione da parte di altre grandi squadre”.

Cosa ci vorrebbe per migliorare il settore giovanile?

“Purtroppo ci vogliono delle strutture. Se non fosse per la collaborazione con Checchicalcio che ci ha fornito l’impianto, il problema sarebbe ancora più grosso. Purtroppo non dipende soltanto da noi ma dalla mancanza di campi adeguati”.

Qual è l’obiettivo ?

“Di far crescere i ragazzi sotto tutti i punti di vista, sia come calciatori che al di fuori del campo. Un nostro obiettivo è anche far capire loro cosa voglia dire aver avuto la fortuna di indossare la maglia rossonera. Detto da uno che non ha mai avuto la fortuna di mettere la maglia della propria città, né nel Foggia dove sono nato, né nell’Atalanta dove sono cresciuto”.

È fiducioso per gli sviluppi societari della Lucchese?

“Ho fiducia nelle persone, nei soci lucchesi, grandissimi lavoratori e che hanno il vantaggio di essere lucchesi DOC. Ho fiducia che portino la nave in porto, nel porto migliore. Magari ci vorrà pazienza, ci vorranno maggiori sacrifici, ma sapranno fare la scelta migliore a tutela dei dipendenti, a tutela della storia della Lucchese e del valore della maglia che non ha un prezzo”. 


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