Galleria Rossonera

Emiliano Pellegrini: "Vendere a Belardelli, vorrebbe dire rivoluzionare tutto"

giovedì, 14 dicembre 2017, 08:41

di diego checchi

A colloquio con Emiliano Pellegrini, il giornalista sportivo de La Nazione, voce storica di Radio 2000 e collaboratore del Corriere dello Sport. Con Emiliano ripercorriamo il momento della Lucchese e parliamo anche delle vicende societarie che sono quelle che tengono banco in questo momento all’interno del mondo rossonero. Un intervista tutta da seguire perché ci sono passaggi che a nostro avviso sono fondamentali per capire presente, passato e futuro ovviamente secondo il suo pensiero della società rossonera.

Che cosa pensa del momento che sta attraversando la squadra rossonera?

“La squadra grazie alla sua compattezza, alla forza morale ed alle capacità di Lopez è riuscita a passare un momento in cui sono stati assenti 6/7 titolari e questo è un grandissimo risultato. Se togliamo due o tre scivoloni, e mi riferisco alle partite contro Gavorrano, Prato e Giana Erminio, le prestazioni dei rossoneri sono state sempre all’altezza sfornando spesso grandi prestazioni. La classifica in questo momento sorride e se riescono a mantenere questa classifica siamo di fronte a giocatori da elogiare in tutto e per tutto. Consideriamo poi che guardando i risultati delle altre squadre, nonostante il turno di riposo, non sono state perse posizioni in classifica e questo è un gran risultato. Ovviamente il primo obbiettivo resta la salvezza ma come è successo lo scorso anno non si sa mai dove è possibile arrivare.”

Secondo lei come sarà il mercato della Lucchese a gennaio?

“La squadra andrebbe rinforzata anche per un discorso numerico ma il fatto è legato alle vicende societarie ovvero se entreranno nuovi soci, ma su questo ho dei dubbi, oppure se Arnaldo Moriconi porterà la nave in porto fino a giugno concedendo ad Obbedio di fare si una o due uscite importanti per le casse ma soprattutto di prendere altri giocatori funzionali al progetto senza indebolire troppo la squadra. Operazione non facile ma che Obbedio ha dimostrato di saper fare. Si parla della cessione di Arrigoni o di Tavanti. In tal caso bisognerebbe prendere un altro centrocampista giovane e forse anche un'altra punta.”

Non crede che la Lucchese venga ceduta a Belardelli?

“La cessione della Lucchese a Belardelli se doveva essere fatta doveva essere fatta a suo tempo. Ormai credo che Moriconi sia in ballo ed adesso non penso che ne possa uscire cedendo a personaggi come lui che non danno garanzie in primis a Moriconi stesso. Invece spero che qualche imprenditore lucchese si affianchi a quelli già presenti per dare nuova linfa. Mettere la Lucchese in mano a Belardelli vorrebbe dire rivoluzionare tutto compreso lo staff tecnico il che sarebbe da folli visto l’egregio lavoro svolto fin ora da Obbedio e da Lopez ed i suoi collaboratori. Il bilancio della Lucchese è sopportabilissimo ad oggi proprio grazie alla loro oculata gestione visto che la società rossonera ha dovuto risanare anni di gestione con uscite troppo onerose per le casse societarie.”

Quale strada percorreranno Moriconi ed i suoi soci?

“Il mio pensiero è che l’attuale compagine societaria arriverà fino a giugno e poi vedrà il sa farsi. Mi auguro che gli imprenditori lucchesi possano veramente venire fuori allo scoperto anche se su questa situazione sono un po’ scettico perché fin ora non hanno mai voluto investire nel calcio. E’ chiaro perché venga un “forestiero” a Lucca ci vorranno delle altre condizioni che esulano dal calcio magari che possa avere la possibilità di costruire qualcosa o di intraprendere delle attività nella nostra città. E poi mi dite una cosa? Ma chi è che ora sarebbe in grado di dare una cifra molto importante che si aggira sui 600/700 mila euro a Moriconi senza avere niente in cambio? Una cosa che mi ha fatto rimanere stupito favorevolmente è sul perché Arnaldo Moriconi, un imprenditore al quale non piace il calcio, si sia esposto economicamente così tanto per la Lucchese”.

Ritornando alla gara di domenica che tipo di avversario sarà il Pro Piacenza?

“Ho visto il Pro Piacenza l’ultima volta contro il Pisa. La reputo una squadra normale. La Lucchese può andare a Piacenza a giocarsela ed a fare risultato visto anche il rientro degli infortunati. Lopez avrà l’organico quasi al completo e ripeto sono fiducioso per questa trasferta”.

Quali sono i giovani che l’hanno stupita di più fra i rossoneri?

“Abbiamo giovani interessanti che però non sono nostri come Damiani e Baroni, ma c’è anche un elemento come Russo, di nostra proprietà, che sta crescendo bene con prospettive interessanti. Proprio sul settore giovanile Obbedio dovrà svolgere un gran lavoro con la speranza che possa farlo tranquillamente nell’arco dei prossimi due o tre anni”.

 

 

 

 

 


Altri articoli in Galleria Rossonera


mercoledì, 13 giugno 2018, 08:24

Lopez a cuore aperto: "Grazie a tutti, spero sia un arrivederci e non un addio"

Intervista esclusiva con l'ex tecnico rossonero che lascia tanti estimatori: “Rifarei tutto, errori compresi: quando si dà tutto si sbaglia in buona fede. Il momento più bello con l'Albinoleffe. Sapevo che sarei andato via, ma ringrazio Lucchesi che mi ha dimostrato stima e ne sono orgoglioso”


sabato, 19 maggio 2018, 17:05

Play off, Giovannini: "Catania, Trapani, Pisa e Alessandria favorite"

Il direttore generale del Pontedera, che ha rinnovato il suo contratto con la società granata, fa le carte agli spareggi per la serie B: "E' un terno al lotto, si è già visto anche in regular season che si può vincere e perdere con tutti.



giovedì, 5 aprile 2018, 18:31

Russu, l'ex di turno: "Arzachena, squadra ostica e scorbutica"

L'esterno che ha scontata la squalifica parla della sua ex squadra: "Il mister non dà mai riferimento agli avversari. L'ultima partita hanno giocato con il 4-1-4-1 modulo che non avevano mai provato ma mister Giorico preferisce giocare con il 4-3-1-2"


giovedì, 8 marzo 2018, 08:58

Espeche indica la strada: "Non adagiarsi sulla vittoria di Pisa"

Lo storico difensore rossonero parla dal finale di stagione: "Siamo una squadra dai due volti. Uno come quello visto proprio a Pisa, l'altro come quello delle gare perse per errori banali. La morte di Astori? Quando succedono ad un tuo collega ti toccano da vicino anche se personalmente non lo...