Detto tra noi


Detto tra noi

Per oggi, solo per oggi, forza Modena

martedì, 7 novembre 2017, 18:23

di fabrizio vincenti

Lo ricordiamo come in un pesce di aprile. Era, in effetti, il primo aprile del 1990 l'ultima volta che abbiamo visto dal vivo il Modena. La Lucchese si stava giocando la promozione in serie B, l'ultima ahinoi, visto che dopo sono seguiti solo pianti e stridori di denti, interrotti qua e là da qualche lampo di luce. "Proibito sbagliare", ammoniva Corrado Orrico, conducator sulla panchina rossonera. Vate. Padre. E padrone di quella Lucchese rimasta nel cuore di tutti. Il  primo aprile quella indimenticabie Lucchese affrontò i rivali di tutta la stagione. Quel Modena di Renzo Ulivieri, da mesi, ormai con il solito cappotto antisfiga. Quel Modena che vinse il campionato ma che pagò pegno al Porta Elisa, grazie a un rigore trasformato da Donatelli e contestato, pensate un po', dall'allenatore dei canarini, uno che a perdere non ci sta mai. Anche a costo di passare per superfazioso. Il Modena lo ricordiamo così. Vittorioso in campionato, e poi, anni dopo, anche in serie A a confrontarsi con gli squadroni. Ricordiamo il suo stadio, che tante volte abbiamo preso a modello, noi che di andarcene dal Porta Elisa, unico nome del nostro stadio, non abbiamo mai voluto saperne anche quando le sirene dell'impianto di San Donato ammaliavano tanti. Quello di Modena, rifatto, coperto, riedificato dove sorgeva il vecchio impianto, lo abbiamo visto sempre come lo stadio dei sogni, che unisce modernità e tradizione. Un biglietto da visita, il migiiore. Almeno per noi. Uno stadio che ha ospitato la Nazionale e partite della massima categoria, saperlo ora desoltamente chiuso ci fa...


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Non intendiamo dare spazio ai teatrini

martedì, 31 ottobre 2017, 17:39

di fabrizio vincenti

In relazione a quanto sta accadendo in merito a quanto non verificatosi prima di Lucchese-Carrarese, ci sentiamo di precisare quanto segue a chi ci chiede spiegazione anche della mancata pubblicazione delle posizioni espresse dai tifosi di cui capiamo perfettamente la rabbia e lo sconforto. Ancora maggiori al pensiero che nulla è stato fatto, nulla è successo né prima né durante né dopo la gara e che il comportamento dei supporter della Lucchese è ineccepiblle da tempo. Il resto è solo un caso che non esiste. E che tutti sanno essere così. Non possiamo intervenire in cronaca su qualcosa che non esiste: è stato costruito uno squallido teatrino a cui non abbiamo intenzione di partecipare per consentire di allungare il brodo a chi vuol cavalcare, per fini che non ci interessano e non ci appartengono, episodi della storia. La difesa dei tifosi della Lucchese passa anche dal non dare fiato alle menzogne che si prova a propagandare. Quando si entra in scena, a quel punto, anche se si prende un ruolo diverso, si fa sempre parte di un teatrino e si fa gioco di chi sul teatrino lucra per finalità, quelle sì, che con il calcio non hanno nulla a che fare. Giornalisti, associazioni varie e politici, non a caso, sono già all'opera, in sinergia. Come sempre. Il teatrino, già visto in precedenza e altrove, non trova spazio su Gazzetta Lucchese. Punto.


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Cessione, a Cesare quello che è di Cesare

giovedì, 26 ottobre 2017, 12:32

di fabrizio vincenti

In molti scommettono che Arnaldo Moriconi, uno che è azionista di maggioranza della Lucchese senza esserlo formalmente visto che detiene appena l'11 per cento delle quote, ha già venduto tutto. O c'è molto vicino. I tifosi ci chiedono conferme, si interrogano, si incazzano e si preoccupano che la china sia ancora una volta pericolosa. A tutti loro non siamo in condizione di rispondere se non per sensazioni, perché in tutta questa vicenda a dominare è, ancora una volta, il mistero. Da quando nel gennaio scorso la Lucchese ha iniziato a passare di mano, molti degli attuali protagonisti si sono riempiti la bocca di parole che facevano bene al cuore. Trasparenza. Lucchesità. Calcio a dimensioni umana. Amministratori tifosi. Un progetto calato nella città. La Lucchese ai lucchesi. E via dicendo. A distanza di qualche mese è giusto tirare le somme e dire che di tutto questo non rimane che un labile, scolorito e anche imbarazzante ricordo. L'attuale classe dirigente non ha saputo trovare un interlocutore cittadino, vuoi per limiti evidenti della città, vuoi, ma l'autocritica in via dello Stadio non è mai stata di casa, per errori commessi. Gli appelli lasciano il tempo che trovano: se gli attuali gestori non hanno trovato un socio da 10mila euro in otto mesi, qualche domanda, almeno sulla loro capacità di attrarre forze nuove, se la dovrebbero fare. Ma capiamo che...


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Calcagno(AIC) a Tuttoc.com: "Nuovi ingressi nella Lucchese? Siamo alla finestra"

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Samuele Birindelli e Francesco Lisi del Pisa sono stati fermati per un turno dal giudice sportivo per recidività inammonizione. I due giocatori, dunque, non potranno disputare il derby con i rossoneri.


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Derby, arbitrerà Prontera di Bologna

Il derby tra Pisa e Lucchese, in programma domenica prossima all'Arena Garibaldi, sarà arbitrato da Alessandro Prontera di Bologna. Prontera sarà coadiuvato da Matteo Michieli di Padova e Gianluca Sartori anch'esso di Padova.


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Marco Albertoni è stato inserito nella Top11 della settimana di www.tuttoc.com, il principale portale della terza divisione. Ecco la motivazione: "Nei due episodi che avrebbero potuto decidere lo scontro salvezza contro il Cuneo, il portiere rossonero si fa trovare pronto, e blinda la porta a Zamparo, tenendo a galla i suoi.