Detto tra noi

Qual è il problema?

lunedì, 29 gennaio 2018, 07:35

di fabrizio vincenti

Se qualcuno si era illuso di vedere una nuova (vecchia) Lucchese dopo il pari gagliardo contro il Livorno, ha avuto modo di ricredersi puntualmente appena sei giorni dopo a Monza. In Brianza, i rossoneri non si sono fatti vedere, un po' come la nebbia che era annunciata da giorni, ma che ha rinunciato a presentarsi, almeno nelle ore del match.  La Lucchese è in crisi conclamata. Qualche numero per capirci: non vince dal 19 di novembre (oltre due mesi), ovvero da quando colse i tre punti, sul finire del match, contro l'Arzachena. Da allora sono arrivati due pari e cinque sconfitte. Un ruolino di marcia devastante. Da ultimo posto in classifica.

Ma a preoccupare non sono solo i risultati, è l'involuzione caratteriale della squadra che è alla base di prestazioni modeste, talvolta sconcertanti. Anche a Monza, oltre all'ennesima sagra dell'errore, si è vista una squadra moscia, fatta eccezione per i primi venti-venticinque minuti del secondo tempo,  che arriva spesso seconda sui palloni, che non punge, non morde. Che, tutt'al più, reagisce, come a Pontedera, dopo aver preso sonori ceffoni. Davvero una Lucchese incolore, e si fa fatica a non pensare a quanto dichiarato più volte da mister Lopez, ovvero che la squadra a volte sembra non recepire quanto preparato in settimana. Tutti sostengono che durante la preparazione settimanale i rossoneri danno vita a un buon lavoro, che però sembra liquefarsi la domenica.

Lopez, dopo Pontedera, dichiarò, in modo clamoroso, che qualche giocatore era meglio cambiasse aria se non aveva più gli stimoli. Alcuni se ne sono andati, altri, immaginiamo, lo faranno in questi giorni; ma il problema di fondo rimane. Vedere Fanucchi a trazione ridotta, quasi abulico, le punte girare a vuoto, e concludere una volta nello specchio della porta, il centrocampo timoroso, la difesa preda di amnesie puntuali fa pensare che i problemi siano tutt'altro che alle spalle. E ci chiediamo: qual è il problema? Non crediamo che questa squadra valga un ruolino di marcia da retrocessione. Eppure l'andazzo è imbarazzante. Si era parlato di una squadra stanca, a dicembre, che doveva ricaricare le pile. La sosta c'è stata, i risultati continuano a latitare. E le dichiarazioni di dover lavorare e compattarsi ancora di più, che tutti i protagonisti si affrettano a produrre al termine di ogni prestazione modesta, non bastano. Pesa la situazione societaria? C'è uno scollamento nello spogliatoio? Tutto il carattere mostrato sino a due mesi fa è evaporato? Ci sono ancora degli scontenti? Qual è il problema? 


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